
Serve “un governo di crisi” che “ascolti la volontà del popolo” e impedisca alla Libia di diventare “un rifugio per terroristi”: lo ha detto il generale a riposo Khalifa Haftar, alla guida di un’offensiva armata contro milizie islamiste.
L’ex ufficiale ha parlato da Bengasi, la città dell’est della Libia dove si stanno concentrando le operazioni del suo “esercito nazionale”. Secondo il quotidiano Libya Herald, l’offensiva continua a conquistare consensi sia tra dirigenti politici che tra esponenti delle Forze armate.
Ieri però, il primo ministro eletto dal parlamento, Ahmed Miitig, ha detto di credere che i libici non vogliano essere governati da “un organismo militare.
a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)
