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Berlino: la villa della Conferenza di Wannsee

Creato il 20 gennaio 2015 da Giovy @Giovyfh

Visitare la casa della conferenza di Wannsee a Berlino

Villa della Conferenza di Wannsee (Villa Minoux)

di Gianluca Vecchi
Il 20 gennaio 1942, una delle più belle località tedesche ha ospitato uno dei più oscuri avvenimenti della storia mondiale. L'avvenimento e l'edificio in cui ha avuto luogo verranno ricordati per sempre col nome di quella località. Sto parlando della famigerata Conferenza di Wannsee e della villa dove è stata tenuta, una residenza che è tutt'oggi ammantata da una sinistra leggenda e che ho potuto visitare durante il nostro viaggio in Germania chiamato #D25.
Per prima cosa voglio sfatare un mito che ancora resiste nell'immaginazione di qualcuno. La villa della conferenza non è chiusa, né tantomeno viene tenuta segreta per motivi politici o di vergogna. Villa Minoux (questo il suo nome "borghese") è aperta al pubblico mentre al suo interno è stato creato un vasto Centro Documentazione sull'Olocausto e sulla persecuzione razziale. Com'è d'uso nei centri tedeschi di questo tipo, l'ingresso è gratuito e potete lasciare una donazione a vostra scelta.
Wannsee è una ridente località nei pressi di Berlino. Famosa come centro di svago e vacanza, vi si trovano alcuni laghi, il principale dei quali si chiama Großer Wannsee. Come atmosfera ricorda qualcosa a metà tra il Lago di Garda ed i Lidi Ferraresi, con barche, case immerse nel verde dell'entroterra, chioschi e stabilimenti balneari. Dalla capitale tedesca si raggiunge facilmente con i treni locali della DB Bahn (linee S-Bahn 1 o S-Bahn 7): si scende alla stazione di Berlin-Wannsee, si prende l'autobus n. 114 in direzione Heckeshorn (che è la località dove si trova la villa) e si scende alla fermata Haus der Wannsee-Konferenz. Il cartello della stazione, vista la meta, mette un pochino i brividi perché è scritto con i tipici caratteri gotici che si associano al regime nazista.
Mentre aspettate l'autobus (se avete tempo, altrimenti fatelo al ritorno) visitate la piccola altura chiamata Haveldüne, che si trova proprio nei pressi della fermata vicino alla stazione ferroviaria. È un parco e un punto panoramico, dove potrete anche vedere due belle statue: quella di Borussia (l'idealizzazione mitica della Prussia), annessa alla storica Villa Wild, e quella del Cancelliere Bismarck.
Arrivati alla fermata della Conferenza, si accede alla relativa villa con un lungo viale che attraversa un giardino molto ben curato. È difficile pensare che un posto così bello e tranquillo sia stato scelto per discutere dello sterminio di milioni di persone. Minoux era il cognome dell'ultimo proprietario privato, un industriale caduto in disgrazia (ed incarcerato) per motivi di truffa e appropriazione indebita. Nel 1940 l'edificio venne venduto alle SS, che lo adibirono a foresteria per gli alti ufficiali. Reinhard Heydrich vi indisse una riunione, che fu materialmente organizzata da Adolf Heichmann e che dopo alcune cancellazioni fu infine tenuta il 20 gennaio 1942. Questa riunione, alla quale parteciparono diversi esponenti civili e militari del nazismo, doveva decidere della cosiddetta Soluzione Finale, cioè la sistematica eliminazione degli Ebrei dalla Germania e dall'Europa occupata. Nell'immaginario collettivo si crede che questo sia stato un lungo e complesso incontro, dove furono progettate le modalità dello sterminio. In realtà durò soltanto 90 minuti: tutto era stato già deciso e pianificato, serviva solo la coordinazione dei vari uffici ed enti preposti, oltre all'unanime consenso politico dei rispettivi responsabili. Del verbale della conferenza si salvò solo una copia, tra le varie che furono distrutte dai nazisti per non lasciare prove.
Nel giardino, alcuni cartelli spiegano la storia di questa e delle altre ville della zona. All'interno della villa, chi si aspetta (come mi aspettavo io) di trovare arredi originali rimarrà deluso. Praticamente tutti i mobili sono stati eliminati per fare posto all'apparato storico del Centro Documentazione, che è davvero imponente e particolareggiato. Nelle varie sale al pianterreno si ripercorre la storia dell'antisemitismo tedesco, dalle sue origini pre-naziste fino ai campi di sterminio, tramite cartelloni riportanti spiegazioni e copie di documenti o di manifesti d'epoca (le scritte sono in tedesco ed inglese). Naturalmente una sezione è dedicata alla Conferenza stessa, con documenti, verbali e biografie dei partecipanti. Pensare di poter fare una visita sbrigativa è un errore: per rendere merito al luogo ed al lavoro storico compiuto dagli allestitori, dovrete prevedere alcune ore di permanenza. 
Come impressione personale (visto che da appassionato di storia erano anni che desideravo visitare la villa della Conferenza di Wannsee) devo dire che l'atmosfera non è così cupa e triste come ci si aspetterebbe in luoghi del genere. Le cose riportate nell'esposizione sono certamente tremende, e viene ben poca voglia di ridere o scherzare, ma la pace e la compostezza del posto, unite al fatto che fisicamente lì non è stato ucciso nessuno, stemperano un pochino il tutto. Insomma, a mio avviso non si ha quello sgomento profondo che si prova nel visitare, ad esempio, campi e centri di sterminio. Quindi, con le dovute cautele del caso, anche se siete un po' impressionabili potete tentare la visita. In preparazione o in seguito a ciò, potete consultare il sito internet della Villa della Conferenza di Wannsee (in diverse lingue, italiano compreso): da lì potete scaricare vari documenti, compresa la trascrizione del verbale della Conferenza. Vi consiglio anche la visione di Conspiracy, un film del 2001 co-prodotto da BBC e HBO, interpretato da Kenneth Branagh e Colin Firth, con varie scene girate nella villa originale. Trama e dialoghi sono romanzati ma basati sul vero verbale.
Prima di prendere l'autobus che vi riporta indietro, fermatevi ancora un un po'. Girando a destra appena usciti dal cancello della villa ed ancora a destra alla prima via che trovate, arriverete ad un piazzale panoramico, con un imbiss [chiosco] dove poter bere una birra e mangiare. Qui potrete ammirare la copia del Leone di Isted, detto anche Leone di Flensburg, un famoso monumento di guerra danese, risalente al 19° secolo, che in passato era stato portato a Berlino per poi essere restituito, in tempi recenti, alla sua sede originale. Da una balaustra, invece, si ha una bella vista sul Großer Wannsee con le sue barche ed i suoi moli. Lontano, sulla sponda opposta del lago, si scorge un litorale con una lunga serie di basse costruzioni: quello è lo Strandbad Wannsee, un famoso stabilimento balneare che affonda le sue radici nei primi anni del '900 e che è considerato patrimonio storico.
Ovviamente questa è stata, per motivi logistici e di tempo, la mia personale visita a Wannsee. La zona è  molto vasta e ricca di possibilità, quindi si possono organizzare diversi itinerari a seconda del vostro tempo e delle vostre preferenze, tenendo conto (come ho accennato prima) che una visita attenta alla villa della Conferenza richiede alcune ore.



Questo articolo è stato scritto per Emotion Recollected In Tranquillity.La riproduzione è vietata e l'originale si trova solo su Emotion Recollected In Tranquillity.

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