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Berlusconi: "C'è in giro un matto che pensa di essere Monti!"

Creato il 17 gennaio 2013 da Freeskipper @freeskipperIT
Il bersaglio preferito del Cavaliere continua ad essere Mario Monti: “Prima Monti ha messo l'Imu e ora dice di volerla togliere, poi ha fatto il redditometro e ora dice di non volerlo. O pensa che gli italiani siano matti o c'è in giro un matto che pensa di essere Monti”. Silvio Berlusconi conferma di lavorare ad un nuovo 'contratto con gli italiani' che prevede “subito l’abrogazione dell’Imu al primo Cdm dopo la vittoria e poi il nostro impegno, se gli italiani ci daranno la maggioranza, è di dotare il governo degli stessi poteri che hanno le democrazie occidentali”. Ma, nei numerosi passaggi televisivi, il Professore non si fa intimorire dagli attacchi continui del Cavaliere: “Gli italiani non sono matti, ma pieni di buon senso”. Quel Berlusconi che lui stesso nel '94 votò: “Solo allora, però, perché credevo potesse portare avanti una rivoluzione liberale che poi non c'è stata”. Monti evidenzia la mancata credibilità dell'ex premier, ricordando che, grazie al suo governo, “la reputazione dell'Italia è stata ripristinata mentre per anni all'estero non si vedeva un premier o un ministro. Qualcuno - aggiunge poi Monti con una stilettata anche per la Lega - aveva pensato di aiutare l'export sopprimendo l'Istituto per il commercio con l'estero e aprendo uffici e ministeri a Monza”. Difende poi l'operato del suo governo, sottolineando come sia stato quello “che ha fatto riforme che venivano sempre rinviate pur senza avere i voti”. Un messaggio a Bersani per dirgli che non è detto che governerà chi avrà più voti: “Governa chi ottiene la fiducia del Parlamento”. Non si sente un democristiano ma un “rivoluzionario” che però definisce famiglia quella “costituita da un uomo e da una donna, mentre i figli devono essere cresciuti da un padre e da una madre”. Non una chiusura totale però al riconoscimento delle unioni di fatto. “Il Parlamento può trovare soluzioni convincenti per regolare altre forme di convivenze”. Insomma, governare è meglio che insegnare e lasciare il potere gli deve risultare davvero difficile! Ecco perché Monti è “salito” in politica: ormai il Professore alla politica e alla poltrona c'ha preso gusto!!! Ecco perché è sceso dalla cattedra e salito di corsa in politica, per restare a Palazzo Chigi, anche da "stampella" al Pd di Pierluigi Bersani!

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