Berlusconi legge The Week, con riserva, ma almeno lo sfoglia. Non il The Week americano, bensì il settimanale giovane scritto dai giovani attempati nati dopo il 1 gennaio 1970 e diretto da Mario Adinolfi. Groucho lo ha appreso – e difatti non ammette repliche – facendo uno più uno uguale due. La prima uscita, datata 26 novembre 2010, ritraeva in copertina quattro leader politici: Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Gianfranco Fini e Massimo D’Alema. Sopra le loro teste, il titolo: “Siete vecchi”. Un messaggio che Silvio deve avere recepito alla grandissima se, soltanto pochi giorni fa, ha dichiarato di puntare all’individuazione di un giovane in vista della sua – eventuale – successione. Ma la folgorazione sulla via di Arcore è durata lo stretto necessario, il tempo insomma di realizzare chi sono ad oggi i suoi avversari politici: nient’altro che dei vecchi. E di successore, ovviamente, non se ne parla più. E’ curioso, però, come l’unico rimasto offeso dalle parole del Cav. sia stato Casini, guarda caso il solo leader politico a non essere chiamato in causa da The Week (che Adinolfi sotto sotto non lo consideri tale?).
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