Berlusconofobia

Creato il 19 aprile 2013 da Giulianoguzzo @GiulianoGuzzo

Almeno risparmiateci balle. Davvero, basta. Basta divagazioni sul cambiamento, appelli con la vocina preoccupata, prediche sul Paese da salvare, la gente da ascoltare e tutto il resto. A protestare fuori da Montecitorio, ieri, c’erano centocinquanta persone, esagerando duecento: bastano tre megafoni di numero e quattro tessere di partito bruciate in piazza a deviare il corso dell’elezione dal Capo dello Stato? Ma siamo impazziti? Basta balle, davvero: l’hanno capito anche i sassi che se la candidatura di Franco Marini al Colle non andrà in porto non sarà perché divisiva, ma perché unitiva e, soprattutto, non sgradita a Berlusconi; mezzo Partito democratico si è messo di traverso solo per questo, è evidente.

Ed è un peccato perché a rimetterci c’è la credibilità di un’intera coalizione: con quale faccia Vendola, Civati, Marino e lo stesso Renzi possono e potranno infatti invocare il rispetto delle regole dato che hanno palesemente violato – ed incoraggiato a violare! – quella che prevede che la coalizione segua la linea dettata dalla maggioranza emersa dai gruppi parlamentari? E soprattutto come mai tanto brutale accanimento contro Franco Marini, improvvisamente divenuto un personaggio preistorico cui contrapporre – facendo esclusivamente leva sull’ignoranza e sulla memoria corta di molti – i giovanissimi Prodi e Rodotà, due signori che erano rispettivamente ministro e parlamentare già 35 anni or sono?

Insisto: basta giri di parole sulla democrazia e sul bisogno di unione. Perché non considerare per il Quirinale una candidatura solo perché non sgradita al centrodestra non significa ricordarsi chi è Berlusconi, ma dimenticarsi dei svariati milioni di italiani che lo hanno votato. Trattasi di cittadini che meritano rispetto non pernacchie, ascolto non esclusione preventiva dalle Istituzioni. Anche perché il centrodestra, a differenza della premiata ditta Grillo-Casaleggio, il dialogo lo auspica e lo cerca da quasi due mesi. Dunque non ci sarebbe nulla di strano ad un accordo tra Pd e Pdl, a meno che non si sia berlusconofobi convinti di saperla lunga. In quel caso prego, si continui pure con l’odio: gli ultimi due decenni hanno fatto fare passi da gigante alla sinistra italiana. Continuate pure.



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