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Bersani o Renzi? Sogno o progetto?

Creato il 29 novembre 2012 da Giovannischiro @Giochiro

Credo che la politica, quella cosiddetta reale, abbia come fulcro il sogno. Lo so, sembra una contraddizione in termini, ma il sogno non è il milione di posti di lavoro del ’94. Il sogno è quello di migliorare le cose con strumenti e fatti concreti. Quello che molti chiamano “progetto“, in sostanza. In realtà ci sono delle differenze tra sogno e progetto. Ieri c’è stato lo scontro finale dei due big del PD su Rai 1, prima del ballottaggio di domenica 2 dicembre. Ieri, come molti di voi, ho visto il sogno di Renzi e il progetto di Bersani. E ho visto delle belle differenze. Bersani sempre posato, franco e magari un po’ stanchino di ripetere sempre le stesse cose. Dall’altra parte ho visto un giovane uomo (no, non è un ragazzo) con l’ambizione (sì, non è una parolaccia) di cambiare le cose con l’entusiasmo e l’energia che solo un sognatore può avere.

Bersani o Renzi? Sogno o progetto?

Bersani: chi va piano…

Il progetto di Bersani è chiaro, anzi piano: vi dico quello che ho intenzione di fare, senza troppi giri di parole. Se vi va bene, votatemi. Nessuno slancio, per carità, c’è la crisi. Al “gettare il cuore oltre l’ostacolo”, Bersani preferisce il “teniamo duro che ha dda passà a nuttata”. Il tono è il solito di PiGi, lento quanto inesorabile, sai già dove andrà a parare quando comincia una frase. Pane al pane, vino al vino. Al dirigente non piace la TV e non lo nasconde, ma fa parte del suo personalissimo stile. Anche se poi il suo “Oh ragassi” diventato un tormentone (anche se viralizzato da Crozza).

Bersani o Renzi? Sogno o progetto?

Renzi e il futuro

Matteo Renzi ama la TV e nemmeno lui lo nasconde. Conosce i ritmi e i segreti, sa quando è bene parlare e quando tacere. Renzi la crisi la vede come opportunità per dare il meglio. Sarà che è ancora fresco in politica (anche se metà della sua vita l’ha passata a occuparsi di politica), ma Renzi nel futuro ci vede speranza, possibilità e cambiamento. Il tono di Renzi è colloquiale, complementare a quello di Bersani. Parla di cose complesse in modo semplice ma non sbrigativo né riduttivo.

Bersani o Renzi? Sogno o progetto?

La fame di Renzi

Ma l’elemento, a mio parere più descrittivo del personaggio Renzi, è la fame. Ovvero l’ambizione di salire sul più alto scranno e scuotere un po’ tutto, da protagonista. Questa caratteristica lo rende, per l’elettore medio di Sinistra/Centro-Sinistra, un esponente della Destra. Perché a Sinistra l’ambizione è colpevole, è il voler fare tutto da soli. L’ambizione rappresenta l’emergere del singolo. È l’individualismo, ovvero il male assoluto. La buona massa è sempre meglio del singolo che, con la sua pericolosa ambizione, porta sempre al dispotismo. Chi glielo spiega ai “ragassi” che la deriva del modello comunista dell’ex Urss è relegata in un remoto passato e non in un distopico futuro alla Orwell?

Sogno o progetto?

Nonostante Renzi parta con quasi 10 punti percentuale di svantaggio, nonostante la delibera 25 (quantomeno discutibile) voglio poter essere libero di sognare un sogno coi piedi ben piantati per terra. Comunque vada il 2 dicembre, mi auguro che alla fine dei giochi Renzi e Bersani collaborino davvero per creare un Centro-Sinistra migliore, con meno ideologie canaglie e più fatti. Perché, che vinca uno o l’altro, il Centro-Sinistra ha bisogno di entrambe queste anime. Che vinca il migliore, ragazzi.


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