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Bialncio comunale: i conti cambiano a seconda di come si guardano…

Creato il 12 maggio 2011 da Lapulceonline

consiglio comunale alessandriaL’approvazione, venerdì 6 maggio, del Bilancio Consuntivo del Comune di Alessandria da parte della sola maggioranza, lascia comunque in sospeso una domanda che molti alessandrini ovviamente si pongono: “Ma questo bilancio, alla fin fine, è veramente in attivo di 3,8 milioni di euro come dichiara la maggionza che lo ha votato, oppure, come sostiene la minoranza, nasconderebbe un passivo di circa 5 milioni?”

Poiché vorremmo tentare di fare chiarezza sul perchè la maggioranza ha votato il bilancio mentre la minoranza lo ha addirittura bollato come “non conforme a quanto previsto dai principi contabili e dall’ordinamento degli Enti Locali”, abbiamo chiesto, al Presidente della Commissione Bilancio (Ezio Brusasco – PD) e al Capogruppo di maggioranza (Fabrizio Priano – PdL) di spiegarci con parole semplici il perché delle rispettive posizioni al riguardo.

Noi della maggioranza – esordisce Priano – sosteniamo che il bilancio è stato approvato all’unanimità in quanto poniamo piena fiducia nel lavoro svolto dal Ragioniere Capo (Carlo Alberto Ravazzano). Infatti, il Consiglio Comunale è un organo politico che ha potere di controllo ma resta pur sempre un organo politico. Invece – chiarisce – l’organo tecnico che è tenuto a certificare che siamo all’interno del patto di stabilità, sottoscrivendo con un parere tecnico-contabile di regolarità che questo bilancio e le cifre in esso contenute sono veritiere è, appunto, il Ragioniere Capo“.
Priano ribadisce quindi piena fiducia nell’operato di Ravazzano, rilevando però l’episodio che ha riguardato i revisori dei Conti, due dei quali hanno espresso giudizio favorevole con riserva, mentre un terzo ha dichiarato parere decisamente contrario per cui aggunge – “ritengo sia venuto meno il rapporto di fiducia con i revisori che sono un organismo di consulenza del Consiglio Comunale. Infatti, dovrebbero limitarsi ad esprimere un parere obbligatorio, ma non vincolante, sulle tematiche che riguardano il bilancio“.

Al riguardo, Priano dichiara di aver notato, da parte di uno di loro, un atteggiamento più consono ad un consgliere comunale di opposizione che non quello di revisore, andando a controdedurre su cifre, numeri, capitoli di spesa ecc.
Cosa che normalmente fanno i Consiglieri Comunali di opposizione. Inoltre – aggiunge - negli ultimi anni ci sono stati dei ritardi nella consegna di questo parere. Ma tornando al bilancio – sottolinea il capogruppo del PdL – alcuni parametri dimostrano che finalmente stanno cambiando alcune politiche messe in atto, secondo me in ritardo, tipo l’aumento della tassa rifiuti che ha portato la filiera dei rifiuti in pareggio e non più in perdita. Inoltre - prosegue – abbiamo aziende che non perdono più ma producono utili (cita AMIU – ARAL – AMAG), e all’interno del Comune si sono diminuiti alcuni costi per cui si sta cercando di arrivare ad un certo risanamenteo, difficile e lungo, ma quello che conforta questa mia posizione, lo ha detto l’Assessore (Luciano Vandone) durante il dibattito, ribadito anche dal Ragioniere Capo (il quarto, in poco più di tre anni – N.d.r.), negli ultimi mesi si stanno proponendo molte banche per offrire finanziamenti al Comune – per cui rileva con soddisfazione – questo ci consentirà di accendere nuovi mutui e coprire fidejussioni quando, fino a pochi mesi fa, quelle stesse banche scappavano“.

La stessa domanda l’abbiamo posta al Presidente della Commissione Bilancio, Ezio Brusasco, ossia:
Perché, e quali dati oggettivi, l’hanno condotto alla conclusione che il bilancio consuntivo contenga cifre tutt’altro che chiare e, conseguentemente, il tanto atteso risanamento non risulti affatto dalle cifre del bilancio sostanzialmente contestato anche dai revisori dei conti?

Il rendiconto 2010 presentato dalla Giunta all’approvazione del Consiglio Comunale presenta un avanzo di amministrazione di 3.871.000 euro con una netta inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti - spiega Brusasco – dal rendiconto emerge altresì il rispetto del patto di stabilità 2010.
La prima valutazione effettuata riguarda il patto di stabilità che al 30 giugno presentava uno “sfondamento” di “meno 25.256.000” e al 30 settembre di “meno 17.242.000″. Ci siamo chiesti come si sia potuto invertire questo trend negativo in soli tre mesi. La seconda valutazione effettuata – aggiunge – riguarda l’eccessivo divario tra il totale degli impegni di spesa assunti al 31/12/2010 (87.642.000) rispetto alle previsioni finali del 30 novembre ( 103.108.797 a soli 30 giorni dalla fine dell’esercizio). Da una analisi dei diversi capitoli di spesa è emerso che su alcuni di questi, a fronte di impegni di spesa regolarmente assunti, non sono state riportate nei residui passivi (che concorrono a formare il risultato di amministrazione) le somme non pagate nell’anno. Le voci di spesa sono significative - e quì Brusasco snocciola alcuni dati riguardanti numerosi capitoli di spesa scomparsi dal bilancio che dovrebbero invece comparire nei residui passivi – e riguardano i trasferimenti al CISSACA per quota adesione annuale, integrazione rette, piano rientro “Basile”, assistenza disabili che frequentano la scuola dell’obbligo (oltre 3 mln); i trasferimenti all’ATM per servizi svolti come il trasporto disabili, alunni, copertura agevolazioni tariffarie (oltre 1,2 mln); le spese per utenza acqua (225.000) e riscaldamento (1.595.000); la refezione scolastica erogata dall’Aristor (per 1,5 mln); la quota di partecipazione Fondazione Teatro (550.000); il sostegno alla locazione (140.000) e altri.
A nostro avviso
– ribadisce Brusasco - se questi residui passivi fossero stati riportati nel rendiconto, sarebbe cambiato in negativo il risultato (da avanzo a disavanzo) e non si sarebbe rispettato il patto di stabilità 2010.
Le risposte alle richieste di chiarimento presentate in Commissione dai Consiglieri dell’opposizione – sottolinea infine – sono risultate in gran parte evasive o insufficienti a chiarire i dubbi espressi
“.

Inevitabile, a questo punto, chiedere a Brusasco cosa pensa della dichiarazione di Priano in merito alla ventilata richiesta di sostituzione dei revisori dei conti essendo venuto meno, come peraltro denuncia lo stesso Priano, il rapporto di fiducia con la maggioranza consiliare?

Mi preme sottolineare che: 1) il Collegio dei Revisori viene eletto dall’intero Consiglio Comunale; 2) Svolge, oltre che i controlli interni previsti chiaramente dalla legge, anche un ruolo di consulenza e collaborazione nei confronti del Consiglio ; 3) Esprime pareri “obbligatori e non vincolanti” sui documenti di Bilancio ed altri atti amministrativi questo ultimo punto riguarda il “parere” espresso sul rendiconto – dopo avere sottolineato questi concetti, Brusasco prosegue – la Giunta, la Maggioranza e se si vuole l’intero Consiglio non sono impediti ad assumere decisioni diverse. La stessa Giunta più che chiedere di modificare un parere di un Organo che comunque è e resta di controllo e pertanto autonomo avrebbe dovuto presentare una relazione “scritta” al Consiglio Comunale nella quale poteva, in punta di diritto, confutare il “parere” e consentire a tutti di esaminarlo più compiutamente. Invece si è preferita la strada che tutti conoscono”.

Riassumendo, se non abbiamo male interpretato il pensiero di entrambi gli intervistati, sarebbe emerso che Priano, e quindi la maggioranza, avrebbero sostanzialmente votato l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2010, non tanto per avere esaminato il bilancio stesso (in fondo i consiglieri comunali sarebbero tenuti ad esprimere un parere politico e non amministrativo – N.d.r.), quanto per la fiducia posta nell’operato del Ragioniere Capo, Ravazzano.
Sul fronte opposto invece, il bilancio sembra lo abbiano esaminato a fondo. Tanto a fondo da contestare con veeemenza le dichiarazioni dell’Assessore al Bilancio, Luciano Vandone e, di conseguenza, l’operato stesso del nuovo Ragioniere Capo.
Infatti, in questa breve intervista, Brusasco sostiene che il bilancio appare in attivo per 3,8 milioni di euro soltanto perché le somme non pagate nel corso dell’anno (ma che avrebbero dovuto comparire sui diversi capitoli di spesa (residui passivi), per qualche ignoto motivo, sarebbero state ignorate.
Per fare un esempio banale: se io ti devo 100 euro, alla fine dell’anno, se questo debito non lo riporto nella colonna dei debiti, a bilancio risulterà che quel debito non esiste. Tu mi farai causa, ma per quanto mi riguarda, fino a che tu non provi al giudice questo mio debito nei tuoi confronti, quei denari non li vedrai affatto, anzi, continueranno ad essere ignorati dal mio bilancio.
Insomma, il debito c’è, perché io quei denari effettivamente te li devo, ma sulla carta continueranno a non comparire!
Questo “correttivo”, che però non sarebbe stato gradito dalla minoranza (e tanto meno, credo, lo sarà dai numerosi creditori) , consentirebbe però al Comune di Alessandria di rientrare nel patto di stabilità evitando in tal modo pesanti sanzioni.
Beh! Se così stanno le cose, risulterebbe evidente, forse, una eccessiva fiducia nel Ragioniere Capo da parte della maggioranza.
Inoltre, chiedere le dimissioni dei Revisori solo perché rilevano comportamenti non confacenti con una corretta esposizione dei dati riportati a bilancio, non pare sia una buon biglietto da visita per un Consiglio Comunale che si appresta ad affrontare l’ultimo anno di amministrazione.

Piero Archenti


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