Magazine Opinioni

Biscottini cocco e mandorle

Creato il 28 dicembre 2015 da Michelepinassi @michele_pinassi
Biscottini cocco e mandorle

Questa sera ho voluto sperimentare una ricetta con il latte di mandorle che avevo fatto qualche giorno addietro, grazie alle indicazioni ricevute dal tipo di Bio&Chiocolate (un nuovo bar biologico/vegano aperto a Siena). Il risultato è stato dei deliziosi biscottini, friabili e saporiti, ideali sia per la colazione che per il the del pomeriggio. Ho così deciso di condividerne con voi la ricetta.

Lista degli ingredienti:

  • 80gr di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 250ml di latte di mandorla con la granella
  • 80gr di cocco rapé
  • 100gr di burro
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • farina '0' q.b. (generalmente 7-800 gr sono sufficienti)

Avvalendosi della comodissima -ed utilizzatissima- planetaria Kitchen Aid acquistata qualche mese fa, metto lo zucchero e l'uovo ad amangamare. Nel frattempo, in una terrina, metto il burro ad ammorbidire e lo unisco al composto nella planetaria. Quando è amalgamato, aggiungo il latte di mandorla, un po' di farina per aiutare ad unire gli ingredienti, il mezzo cucchiaino di lievito (mi raccomando, giusto un pizzico !) e la bustina di lievito vanigliato. Aggiungo anche il cocco e mentre la planetaria lavora, aggiungo piano piano la farina fino ad ottenere un composto abbastanza corposo da poter essere lavorato sulla spianatoia.

A questo punto, con le mani creo due "cilindri" di impasto dal diametro di circa 4-5 cm e con un grosso coltello dalla lama liscia faccio tante "fettine" da circa 1cm di altezza che posizionerò direttamente sulla griglia del forno coperta da un foglio di cartaforno. Inforno nel forno già caldo a 180-200 gradi e lascio cuocere per circa 30 minuti o fino a che non saranno ben dorati in superficie. Se tutto è andato bene, la dimensione dei biscotti è all'incirca raddoppiata: consideratelo quando li posizionate sulla teglia.

P.S. Se provate la ricetta, fate sapere come è andata !


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazine