Blackie il casanova

Da Gullclouds
La carissima  Nella  oggi ci racconta la storia di un altro dei suoi tantissimi pelosetti che hanno rallegrato la sua casa... Il suo nome è Blackie, un setter gordon innamorato di belle cagnoline e  desideroso di vivere intensamente la sua libertà ...
Scriviamo qualcosa sui pelosoni in questo periodo un po' faticoso per me e ricco di qualche pensiero grigio... ma pensare ai pelosoni, mi fa sempre piacere! Ed ecco a voi la storia di Blackie, il Casanova. Abitavamo all'epoca in una casa molto grande con motli animali, più di ora, eravamo certo più giovani, ma soprattutto più in "forma"! Un bel dì, dietro una parte della recinzione vidi seduto, composto a guardarmi un esemplare magnifico di Settter Gordon, certo un po' magrino, e con uno strano collare. Un pezzo di gomma rossa da giardino con un filo di ferro nell'interno. Veniva da lontano, era stanco, ed io senza farlo entrare perchè la casa era già satura di animali, uscii e gli misi vicino una zuppa di latte e pane che divorò in due secondi.  Come si poteva mandare via un tale esemplare, troppo bello e troppo buono e troppo dolce e troppo intelligente!!! Gli facemmo una cuccia vicino al cancello di casa, sul vialetto che portava alla villa. Era straordinariamente felice, libero ma con una famiglia di suo gradimento. Lo chiamammo Blackie, e ci amava molto, ma sempre in maniera libertina, come libertino era il suo carattere. Blackie sentiva le femmine in amore da una distanza insormontabile. Era capace di fare chilometri e chilometri di strada, per trovare l'amato bene, e tornava, se aveva concluso... in condizioni pietose, ferito, con bitorzoli da tutte le parti..ma vincitore. Aveva colpito!!! Quando non riusciva nel suo intento, portava a casa qulacosa della sua amata = un secchio di plastica, una zappa, uno stivale, un indumento, che regolarmente ci veniva richiesto indietro dal proprietario, quando il misfatto si concludeva nelle vicinanze. Alla fine Blackie era conosciuto da tutti, perchè per arrivare alla femmina, era capace di passare in spazi minimi, lui di taglia grande o di demolire muretti per entrare dall'amato bene!  Quante notti ho passato ad attenderlo, mentre fuori pioveva o tirava vento, o l'inverno portava anche un po' di neve e lui non era al caldo della sua cuccia. Alla fine gli facemmo una lunga catena per farlo sgambettare e liberarlo solo un paio di volte al giorno. Non era più così giovane e temevamo per la sua vita. Ma Blackie aveva capito il gioco e le sue assenze, quando era libero erano sempre più frequenti.  Decidemmo di rinchiuderlo in casa , farlo entrare nel giardino con gli altri cani. Fu la fine per lui. Uno spirito libero, dover vivere recintato, era come per un centometrista vivere recluso in una stanza. Si intristiva , il suo sguardo vagava lontano, cercò all'inizio qualche piccolo buco per la fuga, gli facemmo una cuccia talmente grandre che io potevo entrare dentro comodamente eretta, una cuccia da condono edilizio, ma....la libertà era un'altra cosa! Morì dopo un solo anno di recinzione, e morì di blocco renale, una brutta storia. Ricordo ancora il suo sguardo quando lo lasciai a dormire per sempre. Uno sguardo di riconoscenza e d'amore. Non avrebbe più sofferto, sarebbe tornato libero nelle sue scorribande amorose, avrebbe lottato per la sua bella come un vero cavaliere... arrivederci dolce Blackie, cane Casanova!
* * * * *

Come tutti gli altri pelosetti, anche Blackie merita di essere ricordato con questo piccolo pensierino.....
Dedico a te, piccolo Casanova, e alla carissima Nella  il premio "Racconto del cuore" per ricordare questa bella storia d'amore vissuta insieme fino all'ultimo giorno. Lo "sguardo di riconoscenza e d'amore", cara Nella,  è la grande ricchezza che Blackie ha lasciato nel tuo cuore e che oggi mi ha molto commossa.  
Un affettuoso abbraccio a te,  dolce Nella.... e una carezza!
Antonella

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