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Blocco stipendi, assenza risorse. Sciopero delle forze dell’ordine?

Creato il 04 settembre 2014 da Yellowflate @yellowflate

scioperoSindacati e Cocer Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso pubblico: sarà sciopero.
Quando abbiamo scelto di servire il Paese, per garantire Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico eravamo consci di aver intrapreso una missione votata alla totale dedizione alla Patria e ai suoi cittadini con  condizioni difficili per mancanza di mezzi e di risorse. Quello che certamente non credevamo è che chi è  stato onorato dal popolo italiano a rappresentare le Istituzioni democratiche ai massimi livelli, non avesse  nemmeno la riconoscenza per coloro che, per poco più di 1300 euro al mese, sono pronti a sacrificare la  propria vita per il Paese.
Nonostante i sacrifici e i maltrattamenti sinora ricevuti, le donne e gli uomini in uniforme hanno continuato a  servire i Cittadini italiani e le Istituzioni democratiche convinti che il Governo, anche in relazione ai continui  impegni assunti formalmente con documenti ufficiali e con dichiarazioni sia dei Ministri che dei Capi dei  singoli Corpi e Dipartimenti, avrebbe loro riconosciuto quanto negato negli ultimi quattro anni con il blocco  del tetto salariale che, invece era dovuto.
È quanto affermano in una nota congiunta i Sindacati e il Cocer Interforze dopo una riunione tenutasi  questa mattina per fare il punto della situazione dopo le dichiarazione del Ministro Madia.
Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica, sottolineano i Sindacati e il Cocer siamo costretti,  verificata la totale chiusura del Governo ad ascoltare le esigenze delle donne e degli uomini in uniforme per  garantire il funzionamento del sistema a tutela della sicurezza, del soccorso pubblico e della difesa del nostro  Paese, atteso le numerose richieste di incontro rivolte al Presidente del Consiglio, ad oggi inascoltate, a  dichiarare lo sciopero generale di questi comparti atteso che anche i Capi dei singoli Corpi e Dipartimenti e  i relativi Ministri hanno girato le spalle al proprio personale.
Per questo motivo, e nello spirito di servizio e di totale abnegazione per continuare a garantire la difesa, la  sicurezza e il soccorso pubblico al nostro Paese, qualora nella legge di stabilità sia previsto il rinnovo del  blocco del tetto salariale, chiederemo le dimissioni di tutti i Capi dei vari Corpi e Dipartimenti, civili e  militari, e dei relativi Ministri poiché non sono stati capaci di rappresentare i sacrifici, la specificità, la
professionalità e l’abnegazione del proprio personale.
La frattura che si creerebbe in tale scenario sarebbe insanabile; per questo diciamo che in tale ipotesi, o restano loro oppure tutti quelli chi si sacrificano, ogni giorno e in ogni angolo del Paese e dell’intero mondo  per garantire sicurezza e difesa.
Per sostenere la difesa, il soccorso pubblico e la sicurezza del nostro Paese, concludono Sindacati e Cocer, in  vista dello sciopero generale, che si terrà entro la fine di settembre, qualora dovesse essere rinnovato il  blocco del tetto delle retribuzioni, attueremo, sin da subito, oltre ad una capillare informazione e  sensibilizzazione della società civile sui rischi che corre, azioni di protesta su tutti i territori con la denuncia
di tutte le disfunzioni, le esposizioni al rischio, sinora accettate nell’interesse supremo del servizio, nonché le  scorte e i privilegi che la casta continua a preservare e che, nonostante i roboanti annunci sinora fatti dal  Governo, ad oggi non sono stati né eliminati né ridotti preferendo, per far quadrare i conti, di penalizzare gli unici soliti noti contribuenti del nostro Paese, i dipendenti pubblici e i pensionati.
Insieme alla protesta informeremo i cittadini dell’importanza vitale del nostro servizio e della specificità che  contiene portandoci, quotidianamente ad esporci sino al rischio della vita.
Roma, 4 settembre 2014
POLIZIA DI STATO
SIULP
(Romano)
SIAP-ANFP
(Tiani)
SILP CGIL
(Tissone)
UGL-Polizia di Stato
(Mazzetti)
COISP
(Maccari)
CONSAP
(Innocenzi)
UIL Polizia
(Cosi)
POLIZIA PENITENZIARIA
OSAPP
(Beneduci)
UIL- Penitenziari
(Sarno)
SINAPPE
(Santini)
UGL Penitenziaria
(Moretti)
FNS-CISL
(Mannone)
CNPP
(Di Carlo)
CORPO FORESTALE DELLO STATO
UGL-Forestale
(Scipio)
SNF
(Laganà)
CISL FNS
(Mannone)
UIL PA
(Violante)
COCER INTERFORZE (ESERCITO, MARINA, AERONAUTICA, CARABINIERI, GUARDIA DI FINANZA)
VIGILI DEL FUOCO
FNS CISL
(Mannone)
UIL VV.F
(Lupo)
CONFSAL VV.F
(Giancarlo)
DIRSTAT VV.F
(Barone)
UGL VV.F
(Cordella)


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