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Bologna, al via il XVI “Future Film Festival”

Creato il 01 aprile 2014 da Af68 @AntonioFalcone1

1Prende il via oggi, martedì 1 aprile, per concludersi domenica 6, a Bologna, la XVI Edizione del Future Film Festival, diretta da Giulietta Fara e Oscar Cosulich, il primo e più importante evento in Italia dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media, che anche quest’anno si conferma un osservatorio irrinunciabile sul futuro della settima arte (e non solo). Tema d’indagine è Futuropolis – Le città del futuro, un modo per riflettere su come il cinema, nel corso di tutta la sua storia, abbia immaginato le metropoli di domani, tra utopia e distopia, scenari apocalittici e spunti immaginifici capaci di arricchire la fantasia degli spettatori e spesso anche quella degli architetti. Ed infatti al riguardo il FFF ha voluto coinvolgere in una speciale riflessione alcuni dei più importanti architetti di Bologna, che il 27 e 28 marzo, in occasione dell’iniziativa Future Film Skyline, hanno aperto le porte dei loro studi per raccontare al pubblico un film che si sia distinto per il proprio valore di innovazione architettonica.

(Wikipedia)

(Wikipedia)

Il tema Futuropolis verrà inoltre approfondito attraverso la riscoperta di quattro lungometraggi emblematici, che hanno elevato la città futuristica al ruolo di un vero e proprio personaggio: Jin-Roh – Uomini e lupi (Hiroyuki Okiura, 1999); Metropolis (Rintaro, 2001); La città dei bambini perduti (Jean-Pierre Jeunet e Marc Caro, 1995); In Time (Andrew Niccol, 2011). Inoltre il FFF e i ragazzi del Vanilia & Comics hanno chiesto a tre grandi artisti (Giuseppe Palumbo, Beatrice Boo e Emanuele Rosso) come rappresenterebbero le città del futuro: è nata così l’iniziativa Vetrilia: Le città del futuro in vetrina, che ha messo a disposizione degli artisti non un semplice foglio di carta ma addirittura un’intera vetrina a testa, un allestimento che sarà presente per tutta la primavera.
Sempre legato al tema portante della kermesse è il concorso Futuropolis: la tua città del futuro, realizzato in collaborazione con la Fondazione del Monte di Bologna, che il FFF ha lanciato nelle scuole elementari e medie del territorio di Bologna e Provincia: tanti disegni, scritti e plastici realizzati dai ragazzi dimostrano una grande fantasia nell’immaginare “la metropoli del domani”, dai palazzi fatti con le caramelle fino a città in miniatura completamente alimentate da energia solare.

Carlos Saldanha (Movieplayer)

Carlos Saldanha (Movieplayer)

Le proposte offerte dalla kermesse, come sempre, saranno numerose e rivolte al pubblico di ogni età, dai bambini (in programma proiezioni e laboratori pensati per stimolare la loro creatività) agli adulti. Tra gli ospiti d’onore il regista Carlos Saldanha: protagonista il 4 aprile di una lezione di cinema aperta al pubblico, l’autore accompagnerà l’anteprima italiana di Rio 2 – Missione Amazzonia (in uscita nelle sale italiane distribuito da 20th Century Fox), che tre anni dopo lo straordinario successo del primo capitolo torna a raccontare le avventure del pappagallo Blu, della sua compagna Jewel e dei loro tre piccoli.
Da segnalare anche Si alza il vento, l’ultimo capolavoro di Hayao Miyazaki (distribuito in Italia da Lucky Red), che ha scelto di congedarsi dal pubblico con un’opera che è la summa di alcuni tra i suoi temi più cari.La serata d’apertura sarà affidata a Ma maman est en Amérique, elle a rencontré Buffalo Bill di Marc Boréal e Thibaut Chatel (in concorso, insieme ad altri otto i film partecipanti al Concorso Lungometraggi a contendersi il Platinum Grand Prize) presentato da Jean Regnaud e Èmile Bravo, autori dell’omonima graphic novel (pubblicata in Italia da Bao Publishing) da cui il film è tratto.

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Tra i film in concorso, ancora dalla Francia, Aya de Youpogon di Marguerite Abouet e Clément Oubrerie, ambientato nella Costa d’Avorio degli anni ’70, stessa epoca in cui si svolge anche Jasmine di Alain Ughetto, l’amore tra un giovane regista d’animazione (il film è autobiografico) e una studentessa iraniana, sullo sfondo della Teheran misteriosa e opprimente della rivoluzione islamica, ricostruita con un uso del tutto inedito della plastilina. Dagli Stati Uniti ecco Cheatin’, di Bill Plympton, maestro dell’animazione indipendente contemporanea, due volte candidato all’Oscar, mentre dal Brasile arriva Rio 2096 di Luiz Bolognesi, vincitore dell’ultimo Festival di Annecy e presto nelle sale italiane distribuito da GA&A, una “storia di amore e di furore”, come recita il sottotitolo, che ripercorre, con tratti da graphic novel adulta, quattro pagine della storia del Paese: colonizzazione, schiavitù, regime militare e, appunto, il futuro, nel 2096, quando una guerra per l’acqua sconvolge Rio de Janeiro.
L’Estremo Oriente, infine, da sempre privilegiato territorio di scoperta del festival, offre due titoli: il coreano The Fake, di Yeon Sang-ho, thriller animato che è anche un lancinante film di denuncia e una riflessione sulla “credulità umana”, ambientato in un villaggio di provincia destinato a essere sommerso per la costruzione di una diga; e il film a episodi Short Peace, nato da un’idea del grande Katsuhiro Otomo (indimenticato autore di Akira), regista insieme a Shuhei Morita, Hiroaki Ando, Hajime Katoki: quattro autori per altrettante storie ambientate nel Giappone del passato e del futuro.

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Accanto al concorso lungometraggi, torna il Future Film Short riservato ai corti, sostenuto dalla Provincia di Bologna, che offrirà i premi della giuria e del pubblico, con in programma una selezione di cortometraggi nel suo sito web a partire da dieci giorni prima della manifestazione.
Da citare il vincitore dell’Oscar 2014 per il miglior cortometraggio animato, Mr. Hublot di Laurent Witz, e il nuovo lavoro dell’italiano Alvise Avati, Beans, che ha conquistato il web con il suo mix di umorismo e atmosfere in stile Gravity, fino a diventare un vero fenomeno virale (oltre 9 milioni di visite).
Tra gli Eventi Speciali del Festival, l’omaggio, curato da Mario Serenellini, a Guido Manuli: il collaboratore storico di Bruno Bozzetto e Maurizio Nichetti, autore di film, corti e serie tv, presenterà in anteprima mondiale a Bologna il suo nuovo lavoro, I Love Hitchcock, omaggio meta-cinematografico al maestro del brivido. Il Future Film Festival festeggia inoltre il talento di Alessandro Rak, autore del cartoon italiano dell’anno, ospite a Bologna insieme alla produttrice Carolina Terzi per presentare i making of dell’applaudito e pluripremiato L’arte della felicità e del suo nuovo corto Donna Maria.

Ivan Cotroneo (Movieplayer)

Ivan Cotroneo (Movieplayer)

In occasione del Future Film Festival viene anche lanciato il contest per webseries Hello! Series, un progetto di We Love Cinema by BNL per Hello Bank!.
Il concorso, che mette in palio euro 10.000 per la produzione di una webseries, propone anche, sabato 5 aprile alle ore 14.15, presso il Cinema Lumière (ingresso gratuito) la WebSeries Masterclass con Ivan Cotroneo, anche nelle vesti di giurato d’eccezione.
Per il quarto anno, inoltre, l’Associazione Amici del Future Film Festival, sotto il patrocinio dell’Università di Bologna, promuove il Premio Franco La Polla riservato alla critica cinematografica, conferito a giovani studiosi italiani per un saggio sul cinema americano che affronti uno o più dei seguenti temi: animazione, effetti speciali, musical, serie tv, fantascienza, fantastico.
Il riconoscimento consiste in una pubblicazione sulla rivista Cineforum e nella segnalazione in una sezione dedicata nel sito di Future Film Festival.
Una speciale maratona di scrittura sarà infine il cuore della collaborazione tra Future Film Festival e Bottega Finzioni di Carlo Lucarelli: il 3 aprile la 12 ore di scrittura sarà l’occasione per giovani scrittori in erba di dimostrare abilità e velocità nel creare un racconto fantascientifico.

Informazioni: http://www.futurefilmfestival.org


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