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Bolognetti: Riprendo lo sciopero della Fame con Marco Pannella e per onorare Papa Francesco. Dare a Cesare quel che è di Cesare e a Guido quel che è di Guido

Creato il 03 settembre 2013 da Ecodibasilicata

C’è una notizia forse non adeguatamente valorizzata: il Sen. Guido Viceconte, nel corso della conferenza stampa che abbiamo tenuto presso la Sala B del Consiglio regionale, ha firmato tutti i quesiti referendari. Li ha firmati tutti, anche quelli che dichiara di non condividere, perché – ha detto – occorre consentire agli italiani di potersi esprimere. Li ha firmati tutti e con Cosimo Latronico e Mariano Pici la macchina organizzativa del Pdl è impegnata da qualche ora a consentire che i cittadini lucani possano sottoscrivere l’intero pacchetto referendario. E’ questo, credo, un esempio di democrazia vera, che fa da pendant al nulla, ai silenzi e alle assenze che in questi mesi abbiamo registrato su altri fronti. Dove sono, mi chiedo, quelli che in teoria dovrebbero condividere l’obiettivo di una abrogazione del reato di clandestinità o di un cambiamento delle leggi sull’immigrazione? Dove sono quelli che a chiacchiere si dicono favorevoli all’abolizione del finanziamento pubblico o che criticano una legge sulle droghe, che fa finire nelle patrie galere migliaia di consumatori? Assenti ingiustificati. Ieri non hanno firmato perché se ne fotttono di temi che toccano la vita di milioni di persone, di un’intera comunità, il diritto e i diritti di tutti, e oggi sputano veleno e dicono che non firmano perché ha firmato Silvio Berlusconi. Davvero patetici!!! Patetici e figli di una cultura che nella storia ha prodotto solo disastri. Niente di più liberale, mi permetto di affermare, delle dichiarazioni rese da Guido Viceconte e dell’atto compiuto da Silvio Berlusconi. Niente di più vetero-comunista del veleno che sputano in queste ore coloro che sognano di vedere Silvio Berlusconi appeso a testa in giù. C’è una sinistra che soffre di una grave malattia: la berlusconite. E’ la sinistra che mette alla porta, da una festa dell’Unità, il tavolo referendario(è successo poche ore fa in provincia di Arezzo); è la sinistra che mai avrebbe detto firmo i referendum sulla giustizia anche se non sono d’accordo. E’ la sinistra di quelli che non sanno che Giovanni Falcone ebbe ad esprimersi a favore della separazione delle carriere dei magistrati. E’ la sinistra dei ricatti e che non perde mai il vizietto di utilizzare la clava giudiziaria. Sono quelli che vorrebbe farci credere che l’assenza di democrazia, Stato di Diritto, legalità sia imputabile solo e soltanto a Silvio Berlusconi e non figlia di un quasi settantennio partitocratico, che ha fatto strage di leggi, di diritto, di principi costituzionali, di norme e di regole che avrebbero dovuto governare la convivenza civile della democrazia italiana. Sono quelli abituati a criticare non gli atti, ma le persone. Sono i portatori sani e spesso inconsapevoli di una cultura che ha radici profonde e che ci ricorda quelli che plaudivano ai carri armati sovietici che stroncavano la primavera ungherese. Con chi ci sta proveremo a garantire una alternativa al miserevole e nauseabondo conflitto in cui siamo impantanati. Un’alternativa a chi vive in funzione del 9 settembre, a chi è sempre pronto ad impiccare il proprio nemico e nemmeno si rende conto che sta preparando la forca anche per se stesso. Per parte mia dico grazie a Guido, a Mariano e a Cosimo, e comunico che dalle ore 23.55 del due settembre ho ripreso lo sciopero della fame a sostegno degli obiettivi dell’iniziativa nonviolenta di Marco Pannella e, aggiungo, della giornata di digiuno e preghiera indetta da quel Papa Francesco, che ne sono certo firmerebbe almeno tre dei quesiti referendari del nostro pacchetto. In sciopero della fame con Marco e con Papa Francesco, che per dirla con Pannella aiuta anche noi Radicali.
Digiuno nonviolento per chiedere che il nostro Stato interrompa la flagranza di reato contro i Diritti Umani e la Costituzione; per chiedere che il nostro Stato rispetti la sua propria legalità; per chiedere Diritto, Giustizia, Amnistia, Libertà, Democrazia.
Digiuno nonviolento “per il diritto alla vita e la vita del diritto”, e per onorare questo Papa e la sua capacità di ascolto e dialogo e il suo monito contro la violenza dei Cesari.
Digiuno per affermare lo Stato di Diritto e per ribadire la necessità di un provvedimento di Amnistia per questa nostra Repubblica criminale.
Referendum per guadagnare 12 indispensabili riforme per questo nostro Paese, ad iniziare da quella che vorremmo disegnare con i “Referendum Tortora” e nella convinzione che il pacchetto giustizia riguardi anche buona parte degli altri sei quesiti. Ma ne parleremo, spero. Intanto c’è da firmare e da onorare l’art. 75 della Costituzione “più bella del mondo” da troppo tempo tradita e tradita in primis da chi ogni giorno la declama.
Maurizio Bolognetti

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