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Bombe su Cristo, diffida per lo spettacolo

Creato il 19 novembre 2015 da Alessandro Zorco @alessandrozorco

L'associazione Giuristi per la vita ha presentato una diffida al Questore di Cagliari contro la rappresentazione teatrale "Sul concetto di volto nel Figlio di Dio" del regista Romeo Castellucci che si dovrebbe tenere a partire da domani fino a domenica al teatro Massimo di Cagliari. Nello spettacolo è prevista la comparsata di una decina di bambini tra gli 8 e 12 anni che dovrebbero lanciare delle bombe finte contro una gigantografia del volto di Gesù Cristo dipinto da Antonello da Messina.

La diffida allo spettacolo del Massimo

Bombe su Cristo, diffida per lo spettacolo
Ricordando che la rappresentazione - definita indegna e blasfema da Papa Ratzinger - ha già ricevuto una diffida in passato, il presidente dei Giuristi per la vita, l'avvocato Gianfranco Amato, ricorda che " serbare condotte simili addirittura coinvolgendo e istigando minorenni costituisce, oltre a un fatto di sicura passibile valutazione penale, anche una grave disgregatrice provocazione. Soprattutto in un momento come questo - prosegue la diffida - in cui i valori di pietà e di rispetto per la vita umana nonché della libertà di professare la propria religione e della certezza di vedersi rispettati e tutelati (di rilevanza costituzionale) sono radicalmente minacciati da certe frange fanatiche ed estremiste ".

Nella diffida l'associazione Giuristi per la vita chiede dunque al Questore di impedire questo spettacolo in quanto gravemente offensivo della religione cattolica e non di meno quella musulmana per la quale Cristo è considerato un profeta.

Bombe su Cristo, diffida per lo spettacolo

" Mi associo e do il mio sostegno all'iniziativa dei 'Giuristi per la vita' contro uno spettacolo, blasfemo e irrispettoso della religione cristiana", commenta il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Paolo Truzzu che ha dato notizia della diffida. " Quella che si vuole inscenare è una rappresentazione resa ancora più squallida dalla volontà di coinvolgere dei bambini e renderli inconsapevoli protagonisti di uno spettacolo indegno ".

" Nelle nostre scuole - prosegue Truzzu - agli stessi bambini si pensa di nascondere il crocifisso nelle aule, si nega ogni richiamo a simboli cristiani, durante le festività natalizie o pasquali, per non offendere i piccoli che provengono da altre religioni. Viceversa sembra che nessun riguardo debba esserci per chi, piccolo o grande che sia, si professa cattolico ".

"La religione cristiana è l'unica che può essere sbeffeggiata in modo irriguardoso da pseudoartisti i quali non si fanno scrupolo di utilizzare i bambini per i loro sporchi interessi di marketing blasfemo: nel migliore dei casi lo scopo è infatti portare in sala qualche spettatore in più rispetto a quelli che assisterebbero a uno spettacolo di cui evidentemente si è consapevoli della mediocrità di fatto".

Nella diffida, oltre lo spettacolo previsto in questi giorni a Cagliari, i Giuristi per la vita ricordano anche lo spettacolo blasfemo intitolato "Venerdì Credici" messo in scena meno di un anno fa al Cassero di Bologna e un party in programma nei prossimi giorni a Verona dal titolo "Zumpa e balla in Vaticano".

Lucca: ritirata la foto del Cristo nel piscio

Eppure la mobilitazione contro questi spettacoli blasfemi inizia a dare i suoi risultati.

Una petizione sottoscritta in pochissimi giorni da 32 mila persone ha fatto ritirare dalla mostra fotografica Photolux di Lucca, patrocinata con i soldi pubblici dal ministero dei Beni Culturali e dalla Provincia e dal Comune di Lucca, la fotografia PissChrist (testualmente Cristo nel piscio) che ritrae un Crocifisso immerso dell'urina.

La petizione, lanciata dall'organizzazione CitizenGo, ha avuto il merito di sensibilizzare decine di migliaia di persone che si sono esposte per difendere il loro credo.

Segno che in Italia c'è una maggioranza silenziosa che crede ancora nel rispetto degli altri e che prima o poi sarà chiamata a tornare alle urne per eleggere chi la deve rappresentare a Palazzo Chigi e in Parlamento.

Bombe su Cristo, diffida per lo spettacolo

Alessandro Zorco è nato a Cagliari nel 1966. E' sposato e ha un figlio. Laureato in Giurisprudenza è giornalista professionista dal 2006. Ha lavorato con L'Unione Sarda e con Il Sardegna (Epolis) occupandosi prevalentemente di politica ed economia. E' stato responsabile dell'ufficio stampa dell'Italia dei Valori Sardegna e attualmente è addetto stampa regionale della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa. Dall'aprile 2013 è vicepresidente regionale dell'Unione Cattolica Stampa Italiana e dal 2014 è nel direttivo del GUS Sardegna.


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