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Borneo e la giungla urbana di Kuala Lumpur

Creato il 11 giugno 2012 da Piantevivai @piantevivai

I due volti della Malaysia: dalla foresta naturale del Borneo alla giungla urbana di Kuala Lumpur

Viaggio dal 26 novembre all’8 dicembre 2012, nella patria di Sandokan, terra di sorrisi spontanei e di incredibili contrasti, per sentire il respiro delle foreste incontaminate, incontrare animali in via d’estinzione e ammirare il fiore più grande del mondo, la Rafflesia.

Due settimane a contatto con le popolazioni indigene e il loro stile di vita, in un connubio di turismo naturalistico e comunitario senza dimenticare la moderna capitale Kuala Lumpur.

 

26 lunedì
Partenza da Milano con volo di linea per l’Oriente.

27 martedì
Arrivo a Singapore e successivo volo in coincidenza per Kuching. Trasferimento all’Abell hotel, situato nel cuore della parte storica della città e vicino al lungomare. Nel pomeriggio visita della ridente capitale del Sarawak nella quale trovano spazio antichi palazzi, mercati all’aperto, templi cinesi e moschee. Il percorso si completa con una visita al museo naturalistico ed etnografico del Sarawak, fatto erigere dal secondo Rajah bianco Charles Brooke.

28 mercoledì
Partenza per il Bako National Park, il più antico parco nazionale della regione, istituito nel 1957. Attraversata una fitta foresta di mangrovie e palme, si raggiunge il villaggio di pescatori di Bako, da dove si prosegue in motobarca per una breve crociera lungo la costa, di fronte al Mar Cinese Meridionale, per raggiungere il parco: oltre 2500 ettari di territorio cosparso di mangrovie, foresta pluviale e promontori rocciosi che precipitano verso il mare in dirupi scoscesi scavati dall’erosione del tempo e dagli agenti atmosferici.

Borneo e la giungla urbana di Kuala Lumpur

Visita al centro informazioni e, dopo il pranzo, si prosegue con un trekking attraverso la foresta di mangrovie per osservare la fauna locale, di cui celebre è la rara scimmia nasica. Dal punto di vista botanico è un luogo particolarmente affascinante; qui si distinguono ben sette ecosistemi differenti e quattro specie di piante carnivore.

29 giovedì
All’alba partenza per una sessione di “bird-watching” lungo la Assam Telok Bay. Rientrati alla guesthouse per la prima colazione, si prosegue poi per un’esplorazione della parte orientale del parco con un trekking nella foresta per ammirare i meravigliosi alberi della foresta pluviale ed osservare animali selvatici.

30 venerdì
Intera giornata di escursione nel Parco Nazionale di Gunung Gading, uno dei luoghi privilegiati in tutto il continente asiatico per osservare la Rafflesia, il più grande fiore del mondo; adibita a parco nel 1983 l’area è principalmente dedicata a tutelare questa rara specie vegetale. Oltre a generare una corolla di dimensioni eccezionali (può raggiungere un metro di diametro e superare gli 11 chili di peso) questa pianta è anche uno degli organismi più bizzarri del nostro pianeta; infatti non ha né radici né foglie e vive da parassita a spese di altre piante. Per nutrirsi introduce sottili filamenti direttamente nei tessuti dell’inconsapevole pianta ospite per poi assorbire linfa vitale. Gli abitanti del luogo la chiamano “pianta cadavere” per il suo cattivo odore.

Borneo e la giungla urbana di Kuala Lumpur

1 sabato
Trasferimento al villaggio di Lubok Subong sul fiume Lemanak. Lungo il percorso sono previste tre tappe: Serian, cittadina pretta-mente commerciale; Dayak, per visitare la coltivazione di pepe e cacao; Lachau, dove si effettua la sosta per il pranzo. Il viaggio prosegue attraverso suggestivi paesaggi formati da campi di riso, gomma, cacao, pepe, di piantagioni di palme che si mescolano con una lussureggiante foresta pluviale tropicale.

Si procede poi in barca lungo il cristallino fiume Lemanak per raggiungere la Longhouse degli Iban (tipica abitazione della popolazione locale) ed essere accolti da un caloroso benvenuto dei nativi: visita della struttura, osservando il lavoro di realizzazione di stuoie, ceste e artigianato locale. Dopo cena si socializza con il “Tuai Rumah” (capo) e con gli abitanti della comunità mentre viene servito il “Tuak” (vino di riso) e si assiste a spettacoli culturali prima di ritirarsi per la notte.

2 domenica
Passeggiata nella giungla per conoscere la foresta: si possono osservare varie specie vegetali utilizzate dagli indigeni come cibo, medicinali e materia prima per l’artigianato. Proseguendo in barca sul fiume Lemanak, si fa tappa per raccogliere prodotti della giungla e consumare un pranzo in stile nativo sulla riva del fiume. Visita ad una vicina longhouse e ad una scuola per poi attraversare un ponte sospeso e ritornare alla base per la cena ed il pernottamento.

3 lunedì
In mattinata partenza in direzione Kuching, da dove si prende il volo di rientro sulla penisola. Arrivo a Kuala Lumpur e trasferimento al Furama hotel.

4 martedì
L’itinerario conduce alla scoperta della capitale della Malesia, le cui origini risalgono alla fine del 1800 quando un piccolo gruppo di minatori si insediò in questa zona a seguito della scoperta di un filone di stagno alla confluenza dei fiumi Kelang e Gombak. Si parte alla scoperta dei luoghi di maggiore interesse quali il Palazzo Reale, la Residenza del re della Malesia, il Monumento e la Moschea Nazionale, la Stazione Ferroviaria in stile moresco, la Piazza dell’Indipendenza. Il tour termina con una sosta alle più alte torri gemelle del mondo: le Petronas Towers.

Pranzo in ristorante tipico locale e nel pomeriggio visita ai Lake Gardens, il principale polmone verde della città. Qui si trovano: il Giardino degli Hibiscus e delle Orchidee con oltre 800 specie di orchidee esotiche malesi e più di 500 tipi di hibiscus, il fiore nazionale della Malesia; il Parco dei Cervi, dove, con un po’ di fortuna, si scorge il raro sang kancil, il topo cervo delle leggende locali; il Parco delle Farfalle contenente più di 6.000 esemplari di circa 120 specie diverse; il Parco degli Uccelli, dove, tra più di 2.500 uccelli di centinaia di specie, si ammira da vicino il coloratissimo Bucero del Sarawak.

5 mercoledì
Intera giornata a Malacca, il posto migliore dove assaporare la cultura malese in tutte le sue sfaccettature e città storica per eccellenza della Malesia. Maggior porto commerciale del sud-est asiatico alla fine del XV secolo, fu colonizzata da schiere di conquista-tori europei, che lasciarono, quali testimonianze del loro passaggio, splendidi monumenti e palazzi che hanno ricevuto nel corso del 2008 il celebre riconoscimento da parte dell’UNESCO.

L’escursione porta a visitare la Piazza Rossa Olandese, il museo Baba-Nyonya per poi salire sulla collina di San Paolo, dove giacciono le rovine dell’omonima chiesa, proseguendo verso la Porta de Santiago ultimo bastione rimasto dell’antica Fortezza portoghese distrutta dagli Inglesi. Sosta per il pranzo in un tipico ristorante locale e proseguimento della visita lungo la strada degli Antiquari (Jonker Street).

6 giovedì
Prima tappa giornaliera alle Batu Caves, scoperte nel 1892 e oggi luogo sacro per gli Indù della Malesia. Una scalinata di 272 gradini conduce a un vasto sistema di grotte calcaree che racchiudono un piccolo tempio induista; all’ingresso delle grotte si trova la gigantesca statua del dio Murugan, la più alta del mondo, recente dono dei fedeli. Pranzo libero nella località di Tapah e proseguimento verso la cascata Iskandar per poi proseguire in direzione della più nota località collinare della Malesia e abitata fin dal 1800, Cameron Highlands. La zona è il centro più importante della produzione di tè di tutto lo Stato; qui il tè viene ancora affumicato con fuoco di legna, il che conferisce un sapore particolare al prodotto finale. Sistemazione allo Strawberry Park, immerso in una vallata spesso punteggiata da pittoresche note di nebbia.

Borneo e la giungla urbana di Kuala Lumpur

7 venerdì
In mattinata visita al mercato della frutta e alla piantagione di fragole. Pranzo libero in corso di escursione e nel pomeriggio rientro a Kuala Lumpur. Visita al Central Market, un moderno bazar composto da 120 negozi dove si assiste alla lavorazione di oggetti di artigianato malese fatti a mano. Gli oggetti più diffusi sono i tessuti batik, i monili indiani, le giade cinesi e i gioielli in filigrana d’argento. Si trovano anche stuoie e borse fatte di foglie di pandano intrecciato, ceramiche, oggetti di ottone e i bellissimi aquiloni dipinti a mano dagli artigiani del Kelantan. Spostamento nel vivace quartiere di Chinatown, dove in Petaling Street, la strada principale, si trova davvero di tutto dai prodotti della tradizione artigianale, alle erbe medicinali ai gustosi spuntini della cucina locale.

8 sabato
Arrivo a Milano in mattinata.

 

Contatti:
Riccardo Carini – Addetto stampa Linnea Tours
+393398842148

[email protected]

www.linneatours.it


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