BORSE? AltreBorse!

Creato il 12 luglio 2012 da Rossellagrenci

Dopo Altrescarpe ora anche Altreborse. Gianbattista e Annarita stanno commercializzando queste borse artigianali, fatte da Rosario ed Alvaro, una coppia di sudamericani artigiani del cuoio che, a fine degli anni 80 sono emigrati dall’Argentina alla Spagna.
Qui, cercando uno sbocco professionale per la loro abilità e creatività, hanno iniziato a produrre borse in cotone, arrivando a creare un laboratorio artigianale sotto casa, alla periferia di Madrid nel quale lavorano avvalendosi della collaborazione della figlia e altre due donne, tutte regolarmente assunte.

Le borse sono un prodotto completamente artigianale, le macchine utilizzate all’interno del laboratorio sono molto semplici e buona parte della manifattura è fatta manualmente.

Come ci spiega Annarita: “Conoscere Rosario ed Alvaro, (persone creative e semplici, ma determinate e radicate) e stata la spinta finale alla nostra decisione e cosi abbiamo iniziato a sperimentare la vendita in Italia; in un primo momento attraverso il mio negozio di Camogli e successivamente attraverso la vendita on line col sito www.altreborse.com; per ultimo con la partecipazione ad una decina di eventi del prodotto eco/equo/bio.
A questo punto possiamo dire con certezza che le borse hanno ricevuto un buon riscontro tra i consumatori che hanno apprezzato anche il buon rapporto qualità prezzo.
Ora vorremmo passare ad una seconda fase di questo nostro progetto, cioè alla produzione delle stesse borse con materiale in cotone ecologico e proveniente dal commercio equo e solidale…
crediamo che il valore di un oggetto dipenda non solo dalla sua utilità, praticità e esteticità, ma anche dai materiali con cui viene prodotta e da come le  persone coinvolte in quella produzione vengono trattati.
In una fase cosi delicata, di crisi economica mondiale, la sfida è grande e quindi ci piacerebbe riuscire a capire se e quanto il consumatore critico sente ancora forte l’esigenza di avere prodotti di uso quotidiano che siano realizzati, oltre che con criteri ecologici e a basso impatto ambientale, anche da progetti di commercio equo e solidale.”

Non posso che augurare buona strada a Gianbattista e Annarita per questo loro nuovo progetto!


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