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Borse molto caute e timorose Si salvano Saipem e Snam. Pe...

Da Pukos
Borse molto caute e timorose Si salvano Saipem e Snam. Pe...

Borse molto caute e timorose

Si salvano Saipem e Snam. Perdono oltre tre punti Moncler, UnipolSai, Autogrill e Finmeccanica. Forti cali anche per il settore bancario.

Il mercato non si fida, sente puzza di bruciato e la giornata borsistica si conclude con una mezza debacle, scende in particolare la nostra Piazza Affari, ma non è andata tanto meglio a Parigi (-1,0%) e Francoforte (-0,8%), mentre in controtendenza è risultata Londra (+0,3%).

Più del ribasso, però, oggi spaventa il come si è arrivati a questo calo, la partenza, infatti, avveniva in territorio positivo, ma fin dalle prime battute era chiaro che i ribassisti erano maggioranza.

E l’andazzo è stato questo per l’intera giornata, per cui l’esito finale era assolutamente scontato: fixing sul minimo di seduta con il Ftse Mib (-1,43%) appena sopra quota 22.600 punti.

Soltanto quattro i titoli appartenenti al nostro indice di riferimento che si sono salvati dalle vendite, positiva la seduta in particolare per Saipem (+2,37%) che ha beneficiato di voci che vedrebbero un intervento di Cdp. In risalita anche Snam Rete Gas (+1,44%) uscita dalla short list di Mediobanca, mentre sono risultati frazionali i guadagni di Ansaldo (+0,11%) e World Duty Free (+0,10%) che, come noto, ormai è stabile su quota 10 euro.

Pur avendo subito ancora un tracollo il settore bancario non ha titoli nelle ultime quattro posizioni della classifica che sono occupate rispettivamente da Moncler (-3,50%), UnipolSai (-3,42%), Autogrill (-3,03%) e Finmeccanica (-3,01%).

Il peggior titolo del nostro comparto più importante è risultato ancora una volta Banca MPS (-2,94%) tornata nuovamente sotto quota 1,75 euro.

Queste le altre performances: Ubi Banca (-2,72%), BpM (-2,68%), Intesa Sanpaolo (-2,57%), Banco Popolare (-2,44%), Mediobanca (-1,99%), Unicredit (-1,93%) e Bper (-1,58%).

Doloroso dietro-front per A2A (-2,44%) che ora potrebbe andare incontro ad un ritracciamento più esteso.

Ha confermato la debolezza del settore del lusso anche Salvatore Ferragamo (-2,43%) ed ha terminato sul minimo di seduta Fiat Chrysler Automobiles (-2,26%).

Attualmente Wall Street sta lasciando sul terreno qualche decimo di punto percentuale dopo che il Dipartimento del Lavoro ha annunciato un minor numero di posti creati rispetto alle attese, ma contemporaneamente un calo di due decimi del tasso di disoccupazione, sceso quindi al 5,3%.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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