Magazine Musica

BOSSA LUCE, Cicli Siderali Verso L’Annientamento

Creato il 27 gennaio 2015 da The New Noise @TheNewNoiseIt

BOSSA LUCE, Cicli Siderali Verso L’Annientamento

Non ho mai trovato un darkettone che uscisse ogni tanto a prendere un pochino di luce (metafora scherzosa per sottolineare che preferiscono l’anonimato). Per me nessun problema, anzi, gradisco di gran lunga la penombra. Dunque, poche notizie in giro: diciamo solo che Bossa Luce è torinese e che, prima di giungere alla lontanissima etichetta palermitana Direct Cut, vantava già qualche cassetta autoprodotta.

Il primo lavoro ufficiale – vinile nero, 200 copie – si chiama Cicli Siderali Verso L’Annientamento, un titolo che mi ha fatto andare in brodo di giuggiole, giuro, come tra l’altro molte delle tracce contenute all’interno. È proprio così, è vero, non si esce vivi dagli anni Ottanta. L’album è una totale immersione in quelle meravigliose sonorità sintetiche e sperimentali che nacquero e si svilupparono in quel decennio. Riferimenti come Suicide e Factrix ci stanno, sia chiaro, e in alcuni passaggi sono anche ben evidenti, però c’è dell’altro, solo che non saprei dare delle coordinate precise: a volte sembra coldwave, altre industrial, due generi che proprio vicini non sono mai stati. Che vi devo dire? Possiamo leggere qualche ritaglio di raffinata ebm, quella olandese, o quella dei Nostalgie Eternelle, che però, essendo tedeschi, rimanda più alla NDW. In altre parole: isterici solenoidi danzerecci, o forse sarebbe meglio scrivere elettriche relazioni asintotiche, come il titolo di una sua produzione che (spero) un giorno di acquistare. Quando le ritmiche incalzano e la voce passa dal glaciale al demoniaco (“Thermal Shock”) sembra di assistere a un duetto fra Nivek Ogre (Skinny Puppy) e Alain Jourgensen (Ministry). Poi, se proprio vogliamo, possiamo sviscerarlo ancora di più. Ad esempio, per come risuonano urbane, tribali e martellanti, potremmo affermare che tracce come “Los Delgados” – ma soprattutto “Tkah Tkal” – piacerebbero agli amanti dei Test Dept. e dei 23 Skidoo. A.D.C.G., invece, si distingue per le sfumature taglienti e anarchiche, tipiche dei DsorDNE, storico gruppo torinese anni Ottanta, pionieri in Italia per la scena electro-sperimentale. Dulcis in fundo, eresia per eresia, l’intero album ha quel sottofondo oscuro, tipico del post-punk (tornano in mente L.A.S.’s Crime e Aidons La Norvege), ma anche cibernetico, come quello dei Sigue Sigue Sputnik. Sì, avete letto bene, proprio il gruppo che tirò fuori la stupenda “Love Missile F1-11”.

Un lavoro policromatico per un’etichetta che ha dimostrato di avere buon orecchio, non solo con quest’uscita. Non è facile essere variopinti. I cicli siderali verso l’annientamento sono un arcobaleno in formato tunnel che annulla le dimensioni spazio/tempo.


BOSSA LUCE, Cicli Siderali Verso L’Annientamento
BOSSA LUCE, Cicli Siderali Verso L’Annientamento
BOSSA LUCE, Cicli Siderali Verso L’Annientamento
BOSSA LUCE, Cicli Siderali Verso L’Annientamento
Share on Tumblremailprint

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog