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Brandon Sanderson: The Way of Kings

Creato il 31 maggio 2014 da Martinaframmartino

Brandon Sanderson: The Way of KingsParole di luce arriverà in libreria in novembre. No, non è un libro new age, come ha ironicamente affermato qualcuno dopo aver saputo quale titolo era stato scelto, ma la traduzione di The Way of Kings, secondo volume delle Cronache della Folgoluce di Brandon Sanderson. Io ho avuto in mano il libro in inglese, e confesso che è stata dura riporlo sullo scaffale in attesa della traduzione.
La via dei re è uno dei libri più belli che ho letto negli ultimi anni. Se già la trilogia Mistborn mi era piaciuta, e se in seguito ho apprezzato sia Il Conciliatore che Elantris, quel libro è di un altro livello e non sto parlando delle sue dimensioni.

Brandon Sanderson: The Way of Kings

Fa lievemente impressione quel pacco di carta, vero? Ed è solo il secondo volume di una saga che alla fine raggiungerà i dieci libri, direi che nei prossimi anni di cose interessanti da leggere ce ne saranno. Questo, incidentalmente, è il primo libro del solo Sanderson (i tre volumi della Ruota del Tempo firmati da Robert Jordan e Brandon Sanderson sono una categoria a parte) che riesce a raggiungere il primo posto nella classifica dei bestsellers del New York Times.

Brandon Sanderson: The Way of Kings
Sanderson, per sua stessa ammissione, non ha nulla contro la narrativa breve. Lui stesso ha scritto racconti e romanzi di dimensioni “normali”. Ma il suo cuore è qui, in questi volumi la cui mole consente ai loro autori di donare quela profondità a cui lui anela. E non mi sto riferendo solo a quelli che scrive ma anche a quelli che ama leggere. Io non so scrivere, ma quanto a leggere sono perfettamente in linea con lui: ho letto racconti di una manciata di pagine meravigliosi, ma il mio cuore è legato a questi tomi che bisogna davvero amare per portarseli in giro come faccio io incuranti del rischio di scoliosi. Libri che spesso sono paragonati a fermaporta perché i loro autori sono pagati a parola è una delle prese in giro classiche. E allora? Possiamo scherzarci, accettare le prese in giro e ridere con chi non li ama, ma la realtà è che se lo scrittore vuole e sa rimanere fedele alla sua visione quello che esce fuori dal suo computer è qualcosa di grandioso.
Parole di luce è una trilogia riunita in un unico libro, ha scritto Sanderson. È anche una raccolta di racconti. Avete presente gli interludi di La via dei re? Appunto. Ancora, è un libro d’arte. La copertina di Michael Wheelan è meravigliosa, le illustrazioni interne pure. Volete un assaggio? Guardate qui: http://brandonsanderson.com/books/the-stormlight-archive/words-of-radiance/stormlight-2-maps-and-illustrations/.
Questo, ha scritto Sanderson, è il libro che sognava di fare, simile per certi versi a quelli da lui amati da ragazzo pur essendo diverso. Diverso, ma ugualmente giusto. Le sue parole le potete trovare qui: http://www.tor.com/blogs/2014/03/words-of-radiance-and-the-art-of-creating-epic-fantasy.
Una parte del libro è disponibile gratuitamente, in inglese, sul sito di Tor.
Prologo e capitoli 1 e 2: http://www.tor.com/stories/2014/01/excerpt-brandon-sanderson-words-of-radiance-prologue-chapter-one-and-two
capitoli 3, 4 e 5: http://www.tor.com/stories/2014/01/excerpt-brandon-sanderson-words-of-radiance-prologue-chapter-three-four-and-five
capitoli 6, 8 e 9: http://www.tor.com/stories/2014/01/excerpt-brandon-sanderson-words-of-radiance-chapter-six-eight-and-nine
capitoli 10, 12, 14 e interludio 1: http://www.tor.com/stories/2014/01/excerpt-brandon-sanderson-words-of-radiance-chapter-ten-twelve-fourteen-and-interlude-1
interludio 9: http://www.tor.com/stories/2013/12/words-of-radiance-excerpt-lift

In attesa di Parole di luce già in giugno potremo divertirci con Cuore d’acciaio, traduzione di Steelheart, primo volume della Reckoners Series il cui seguito, Firefight, potrebbe essere pubblicato negli Stati Uniti già quest’anno. George R.R. Martin può pure impiegare tutto il tempo che vuole a scrivere le sue Cronache del ghiaccio e del fuoco, Patrick Rothfuss può tranquillamente essere lento nel proseguire le Cronache dell’assassino del re, Guy Gavriel Kay, che scrive romanzi autoconclusivi e non saghe, può anche far trascorrere anni interi fra un libro e l’altro. Se il loro metodo è lento, con quello che mi danno da leggere non sarò io a mettergli fretta. Però sono contenta di amare almeno uno scrittore che riesce a scrivere quasi tanto velocemente quanto io riesco a leggerlo.

 



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