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Brasile: il calcio della pistola

Creato il 15 dicembre 2011 da Vivalafifa @WlaFifa

Se fra poco più di due anni sarete disposti a tutto per acquistare un biglietto per la Coppa del mondo in Brasile, valutate l’idea di presentarvi alla biglietteria con un bel kalashnikov. E provate a scambiarlo con un prezioso tagliando. Potreste riuscirci. La Fifa, in collaborazione con il Governo brasiliano, starebbe progettando alcune iniziative per diminuire il numero di armi che circola a San Paolo e dintorni. Una di queste prevede sconti sui bilgietti per le partite del Mondiale se si restituiscono le armi in proprio possesso.

Il calcio della pistola

La notizia è stata riportata oggi dal sito del Guardian. Il ministro dela Giustizia brasiliano ha già dato il proprio assenso al progetto in vista del 2014, come ha dichiarato lui stesso a Globo Esporte. Un progetto che porta il nome di “World Cup Law” e che in questi ultimi mesi sta diventando oggetto di dibattito tra i giuristi di Brasilia, che in cooperazione con la Fifa stanno cercando di trasformare in legge le iniziative promosse. Una di queste prevede che le armi già consegnate o confiscate alla malavita carioca vengano utlizzate per costruire le porte da usare durante le partite dei Mondiali e di altre competizioni calcistiche in giro per il mondo. Un’altra è quella dei biglietti in cambio delle armi, lanciata dal segretario generale della Fifa Jerome Walcke, che in una recente visita in Brasile aveva paragonato l’alto numero di armi nel Paese con una possibile scarsità di biglieti disponibili a fronte di una grande domanda.

Il calcio della pistola

Il Governo brasiliano, è il caso di dirlo, ha colto la palla al balzo, dando vita alla campagna “Desarma Brasil” lo scorso maggio, dopo che un ex studente era entrato nella sua vecchia scuola elementare sparando e uccidendo 12 bambini. Cilma Azevedo, uno dei rappresentanti di Desarma Brasil, ha spiegato che la popolarità enorme di cui il calcio gode nel Paese può rapresentare una spinta importante verso il suo disarmo: “il numero di morti per arma da fuoco è molto alto: il calcio può darci una grossa mano”, ha dichiarato a Globo Esporte. I numeri parlano chiaro. Lo scorso mercoledì l’Instituo Sangari ha pubblicato l’annuale “Mappa della violenza”: negli ultimi 30 anni, il tasso di omicidi è salito del 124%, producendo un milione di morti tra il 1980 e il 2010. Nella sola ultima settimana, la polizia di Rio de Janeiro ha concluso un’operazione contro il traffico di armi. Sono state arrestate 18 persone, tra cui 13 poliziotti, tutti accusati di aver venduto armi in cambio di droga ai gangsters della favela di Jacarezinho, una favela a nord della città.


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