“Per una volta vorrei lasciarmi la politica alle spalle per parlare di un evento che nel mio sobborgo si è svolto nelle tre serate di venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 luglio e che dimostra come i giovani, contrariamente a quanti molti sostengono, hanno ben presente cosa siano le tradizioni e sappiano coniugarle coi tempi moderni e ridando loro slancio con l’entusiasmo proprio della loro età”. Vincenzo Demarte, responsabile provinciale dell’Italia dei Valori, spende qualche parola di elogio per i ragazzi che hanno organizzato la “sagra della pasta fresca” a Spinetta Marengo. “Spinetta Marengo era forse l’unico centro abitato della provincia ancora non vivificato da una sagra e la lacuna è stata, appunto, colmata da una grande festa organizzata da un gruppo di ragazzi del paese che, cosa più unica che rara, senza chiedere aiuto economico a nessuno e senza cercare sponsor, hanno dato fondo ai propri risparmi per dar vita a tre serate, nella speranza che gettassero le basi per gli anni successivi”.
A contare i coperti (2.500) in tre giorni, non c’è che dire: la partecipazione è stata importante. “E allora meritano davvero un grazie questi venti tra ragazzi e ragazze che ci hanno messo soldi e faccia, che non si sono demoralizzati nonostante la pioggia, come un grazie meritano i circa quindici volontari: tutti ragazzini tra i 14 e i 16 anni che hanno raccolto le ordinazioni e hanno servito ai tavoli, magari bagnandosi dalla testa i piedi ma portando in salvo i piatti sulle tavolate nonostante a un certo punto piovesse davvero tanto”.
Conclusione: “Meritano dunque il più grosso dei miei complimenti perché sopratutto hanno fatto ricredere me, e molti altri, sul luogo comune dei giovani che ‘dormono’, sono apatici, ‘non inventano nulla’”.
