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Brendon - L'inizio della fine

Creato il 21 agosto 2014 da Flavio
Brendon - L'inizio della fineBrendon N° 98 
L'inizio della fine
Periodicità: Bimestrale 
Uscita: 20/08/2014 
Soggetto e Sceneggiatura Claudio Chiaverotti 
Disegni: Giuseppe Liotti 
Copertina: Massimo Rotundo 
Annidati in tutte le più importanti città della Nuova Inghilterra. Scovati e sterminati. Gli adepti della Luna Nera stanno vedendo crollare le fondamenta della loro resurrezione.  Zeder non si dà per vinto e fonda, grazie ai suoi poteri magici, la città di Darkmoon e raccoglie nuovi accoliti. Sulla sua strada la più forte resistenza è opposta da Brendon che, ora, ha una ragione in più per combatterlo: suo figlia Daisy, adesso regina della Luna Nera al fianco del suo vecchio amico ed ora avversario.
Brendon chiude. Lode alla saggia decisione.
Chiaverotti non ha più idee. Chiaverotti è annoiato dallo scrivere il suo personaggio. Chiaverotti raccoglie anni di spunti mai sfruttati fino ad ora e pretende di raccontare una saga di fondazione, introspezione, problemi familiari e di chiudere la sua creatura in due, tre albi. Ne viene fuori una storia scritta con l'accetta, una storia di personaggi e spunti non approfonditi. Mette in mostra tutte le potenzialità sprecate del suo personaggio che, nonostante le belle storie raccontato in passato, avrebbe potuto dare di più ai suoi lettori. Non voglio neanche parlare dell'animaletto che ora accompagna il cavaliere di ventura nella sarabanda finale, delle forzature narrative atte a permettere i camei di personaggi storici della saga, degli errori nel lettering, della scelta affrettata ed all'apparenza casuale di alcuni termini.
Certo la redazione della Sergio Bonelli Editore lo aiuta ad affondare sempre di più senza tendergli una corda di salvataggio. Per rendere visivamente le sue storie gli affianca un disegnatore dal tratto grezzo, a volte ridicolo, che dovrebbe fare più esperienza in numeri di transizione di serie che stanno vivendo periodi meno travagliati. Giuseppe Liotti fallisce in questa prova, ma non è detto che non possa migliorare e diventare un buon sostituto di qualche pensionando Bonelli tra qualche anno.
Manca poco. Un piccolo sforzo e mettiamo in cantina anche questa collana.

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