Brendon Speciale 12 - La vita segreta delle parole

Creato il 15 luglio 2014 da Flavio
Speciale Brendon N° 12 
La vita segreta delle parole
Periodicità: Annuale 
Uscita: 05/07/2014 
Soggetto e Sceneggiatura: Claudio Chiaverotti 
Disegni: Luigi Piccatto, Renato Riccio, Andrea Broccardo e Matteo Santaniello 
Copertina: Luigi Piccatto 
Un crocevia nel deserto. Un temporale improvviso. Brendon trova rifugio tra le ospitali mura della locanda. Seduto al tavolo con altri cinque viandanti le presentazioni sono d'obbligo. La persona più strana sembra essere una ragazza, Night, che vende parole. La sua occupazione è quella di scrivere lettere e documenti per gli analfabeti e, magari, regalare al proprio cliente una parola segreta. Alla fine della serata, la donna decide, vista le buona compagnia, di regalare ad ognuno una parola segreta. Anche Brendon avrà la sua, ma da quel momento le cose non saranno più lese stesse. Ogni membro della tavolata si troverà di fronte ai suoi sogni ed i suoi incubi. Ad ognuno la morte si avvicinerà sempre più velocemente. Come fare per interrompere questa catena?
Ultimo Speciale di Brendon. Almeno collegato alla serie regolare che terminerà tra tre bimestri.
Ultimo Speciale di Brendon ed ennesima storia di storie, solita solfa?
Ultimo Speciale di Brendon che, nonostante, si compone delle storie dei sette sventurati coinvolti riesce a trovare una sua via ed una sua originalità. I vari protagonisti vengono presentati a poco a poco, poche pagine per ognuno, ma decisive, prima di arrivare al crocevia. Rimaniamo in contatto con loro anche dopo, durante l'indagine di Brendon, ed il dipanarsi della trama non risulta mai noioso o ripetitivo.
L'idea del significato delle parole non è nuova, e la fonte di questa ispirazione è ben messa in evidenza nell'introduzione alla storia in seconda di copertina, ma è trattata con gusto e complicata semplicità.
I disegni vedono alternarsi e collaborare Luigi Piccatto (disegnatore principale ed autore della copertina), Renato Riccio, Andrea Broccardo e Matteo Santaniello. Gli stili sono abbastanza simili e si confondono abbastanza creando un'omogeneità nel disegno che non causa all'occhio del lettore uno stacco eccessivo. Strana scelta, non so dettata da quali motivi, ma, comunque, da non disprezzare.
Copertina di Piccatto, dicevamo, semplice e non stupefacente, pur restando apprezzabile.
Se questo è davvero l'ultimo Speciale di Brendon la chiusa è buona. Sicuramente migliore di tante altre storie, inscrivibili nel registro dei passi falsi, pubblicate negli anni precedenti.

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