“Mi piacerebbe che tra due anni, quando ci si ritroverà per il lancio del Sei Nazioni, alla domanda “chi vincerà il torneo?” qualcuno possa pensare di rispondere: l’Italia”.
Jacques Brunel evidentemente non ha paura delle sfide, e all’Hurlingham Club di Londra parla così di fronte alla stampa di mezza Europa e ai diretti avversari che dal 4 febbraio al 17 di marzo affronterà sui campi del Sei Nazioni 2012.
E forse è quello che serve al di qua delle Alpi, un uomo cioè che ci ridia un po’ di sana sfrontatezza ben piantata però con i piedi per terra. Una stima – quella dei due anni – che forse fa un po’ a pugni con l’obiettivo di riuscire a correre per la vittoria nel torneo nel giro di tre anni (l’altro obiettivo: quello di entrare in pianta stabile nelle prime otto al mondo è consequenziale). Ma alla fine nemmeno troppo.
A me Jacques piace parecchio. Deciso senza essere spavaldo e soprattutto senza trasudare neanche un grammo di arroganza. Il gruppo pare seguirlo già. Pare. Le prime risposte tra due sabati: a Parigi ci aspetta una Francia che vuole vendicarsi del ko del Flaminio dello scorso marzo.
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Brunel abbassa le stime per il Sei Nazioni, ma nemmeno di tanto
Creato il 25 gennaio 2012 da Ilgrillotalpa @IlGrillotalpaPotrebbero interessarti anche :
