
Il portavoce ufficiale della polizia del Burundi rende noto che stamane , a Bujumbura, cinque giovani ribelli si sarebbero consegnati spontaneamente alla polizia.
Essi hanno fatto parte- dice il portavoce stesso - di una banda criminale (parole dell'uomo) che da mesi ha lanciato e continua a lanciare granate in città e nelle limitrofe periferie per destabilizzare il contesto attuale e dare continue picconate al governo in carica, perché cada.
E il peggio è che il loro agire come quello della banda cui appartengono, e di altre bande similari, lascia ogni giorno morti sul terreno e provoca un elevato numero di feriti.
Il motivo per cui i cinque si sarebbero consegnati, sempre secondo il portavoce, è dipeso dalla stanchezza del genere di vita praticato in precedenza e dalla disponibilità attuale ad accogliere obbedienti l'invito del governo.
Si tratta di spiegazioni, diciamolo subito, piuttosto semplicistiche che non convincono affatto.
Semmai i cinque potrebbero rientrare nel progetto del governo di ricorrere a una modalità furba per convincere altri giovani a seguirne l'esempio.
In questo modo, per gradi, si potrebbe giungere, magari, a sedare le contestazioni in corso e così Pierre Nkurunziza potrebbe avere finalmente partita vinta sui suoi detrattori.
Marianna Micheluzzi (Ukundimana)
