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Butterfly kiss

Creato il 24 settembre 2011 da Misterjamesford
Butterfly kissRegia: Michael WinterbottomOrigine: UkAnno: 1995Durata: 88'
La trama (con parole mie): la folle e disequilibrata Eunice, nel corso delle sue peregrinazioni omicide per le strade d'Inghilterra, conosce in una stazione di servizio la passiva e timida Miriam, dando inizio ad una storia d'amore che porta le due compagne a proseguire il viaggio e la ricerca della prima e ad un confronto tra i loro punti di vista quasi fossero l'incarnazione di bene e male in lotta per corrompersi ed influenzarsi l'un l'altro.Così, alternando momenti di gioia e completamento ad altri di aperto conflitto, sangue e morte, le due parti della coppia giungono ad un faccia a faccia con se stesse e l'altra unendo all'amore il sacrificio.
Butterfly kiss
Questo Free drink è per Ciku.
A volte esistono film completamente imperfetti, assolutamente frammentari, a loro modo anche un pò pretenziosi in grado, comunque, di riuscire a pizzicare le corde giuste nel cuore dell'audience grazie ad un contenuto che, più che mancare, tende a perdersi in un'esecuzione non sempre convincente.
Butterfly kiss è senza dubbio un esempio clamorosamente calzante della categoria, e a rappresentarlo in questo senso troviamo le sue protagoniste: da un lato Amanda Plummer, eccessiva e sopra le righe come quasi sempre nel corso della sua carriera, esagerata e così oltre da far apparire la Charlize Theron di Monster - titolo quasi "gemello" di questa pellicola d'esordio di Michael Winterbottom - una sorta di Madre Teresa con il risultato di procurare una discreta irritazione anche negli spettatori più favorevolmente propensi a concederle il beneficio del dubbio, e dall'altro Saskia Reeves, strepitosa controparte "passiva" della Plummer, camaleontica ed intensa sia nel presente che nel passato della narrazione.
Lo stesso Winterbottom pare essere fortemente influenzato dalle sue protagoniste, alternando momenti decisamente ispirati - le corse sulla spiaggia, l'incontro con il camionista Robert - ad altri in cui domina l'impressione che il tutto non sia altro che un gioco futile volto ad impressionare lo spettatore, peraltro senza riuscirci completamente - l'incontro con il venditore porta a porta - : a tenere a galla l'intero impianto narrativo e legati alla visione gli spettatori è la coinvolgente riflessione sulle dinamiche di un rapporto di coppia - che sia estremizzato, come in questo caso, oppure no, poco importa -, dei ruoli di dominante e dominato - ma chi ha davvero il potere, in fondo? L'esplosiva Eunice che grida ordini o la timida Miriam, che ha in mano tutto ciò che può dare pace alla compagna? - e del ruolo del concetto di sacrificio in amore, sia esso un gesto del quotidiano atto a mantenere gli equilibri o qualcosa di estremo, unico, legato a doppio filo ai massimi sistemi, in grado di consacrare per sempre una coppia ed il suo destino.Da questo punto di vista Butterfly kiss rappresenta un più che discreto esordio per un regista che, negli anni successivi, avrebbe mantenuto la stessa instabilità delle sue antieroine, nonchè un esempio sicuramente efficace di Cinema autoriale in grado di parlare, grazie ad un linguaggio comunque popolare che passa attraverso sentimenti "di pancia", potenzialmente ad ogni tipo di pubblico.
Certo, non stiamo parlando delle vette - e degli estremi di radicalchicchismo - dei fratelli Dardenne, ma certo quest'opera prima non sfigurerebbe troppo accanto alle pellicole più sociali di Ken Loach o agli esempi "on the road" del primo Frears o del recente, meraviglioso, This is England.
MrFord
"Why is the bedroom so cold?
You've turned away on your side.
Is my timing that flawed?
Our respect runs so dry.
Yet there's still this appeal
That we've kept through our lives."Joy Division - "Love will tear us apart" -

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