Oliviero e Stanislao, il primo dall'8 dicembre, il secondo da dodici giorni, sono in cima ad una torre della stazione di Milano centrale per ricordare agli amministratori di Trenitalia ed al paese intero, i tagli scellerati che hanno lasciato senza lavoro centiania di ferrovieri.
A trenta metri d'altezza il vento fischia forte, i treni della notte non corrono più.
I lussuosi Frecciarossa sono lontani e la TAV è un miraggio.
Qui invece c'è vita: la lotta è la vita!
A ricordarlo anche Vinico Capossela con la sua serenata-concerto di sabato sera.
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