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"C’era una volta il Dolore, ma ora cede il posto al Reality Show!"

Da Risveglioedizioni
Risveglio Edizioni, Libri, Spiritualità, Meditazione, Medicina, Cosmologia, Arte, Filosofia, Ufologia, Federico Bellini, Ambra Guerrucci, Osho, TV La Rai chiude “C’era una volta”, di Silvestro Montanaro, per “mancanza di fondi”, preferendo finanziare l’osceno “Mission”, il reality in collaborazione con l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati (Unhcr) e l’Ong di Roma Intersos. Uno spettacolo grottesco e umiliante, come quello di vedere raccontata la sofferenza umana dei rifugiati da personaggi estremamente discutibili e che probabilmente mai l’avrebbero fatto se non avessero visto un’immediata convenienza in termini di immagine e commerciale...
Ho conosciuto il lavoro di Silvestro Montanaro nel 1998, quando lui ha cominciato a realizzare per la Rai i suoi documentari del programma “C’era una volta”. E’ stato per caso, facendo il solito zapping. Da quella notte non mi sono mai fermata. Sì, notte, perché quei gioielli andavano in onda a mezzanotte. Forse per non turbare le famiglie Mulino Bianco che si trovano meglio con la pubblicità del prurito intimo all’ora di cena, piuttosto che con i bambini affamati del Rwanda (questioni di gusti). “C’era una volta” mi ha fatto conoscere il mondo per quello che è: ingiustizia, disgrazia, fame, corruzione, avidità, povertà estrema, morte, C'era una voltaguerra. Mi ha fatto piangere, incazzare, inorridire, spaventare, tifare, rabbrividire. Tutto questo su un piccolo schermo dalla mezzanotte in poi. Tenevo duro ed ero ripagata dallo straordinario lavoro di Silvestro e la sua troupe. Ne è valsa la pena. Oggi apprendo che mamma Rai ci regalerà, a partire da novembre, un reality “commovente” che ci farà entrare dalla porta principale nel salotto degli ultimi, dei dimenticati e il tutto in prima serata. A guidarci, in questa miserabile visita, ci saranno dei vip, a loro volta dimenticati dal fedele e lobotomizzato pubblico. In sintesi, dei morti viventi che non hanno mai contribuito culturalmente o moralmente alle nostre vite, saranno resuscitati e rientreranno nel mercato del lavoro usando come comparse le persone più disgraziate di questo pianeta: i profughi. Il tutto realizzato con la complicità della Unhcr e Intersos. Unhcr è l’Alto Silvestro MontanaroCommissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Intersos è una Ong sindacale, rappresentante tutti e tre i maggiori sindacati italiani. Roba da poco! Che l’Italia sia diventata un letamaio non si può negare, ma questo va oltre l’immaginazione, è “ai confini della realtà”. La Rai: di tutto, di più… (Gahié Kuidé Bosow, “Al peggio non c’è mai fine”, 10 agosto 2013; Gahié milita nel “Comitato Sankara Italia”, associazione che si batte per i diritti dei migranti, in memoria dell’impegno indipendentista e panafricano di Thomas Sankara, liberatore del Burkina Faso; unico capo di governo a denunciare pubblicamente il martirio civile di Nelson Mandela, Sankara fu assassinato dai colonialisti dopo aver lanciato una clamorosa campagna internazionale per la cancellazione del debito che opprime gli Stati africani). Fonte: www.libreidee.org

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