Qui in Italia si fa presto a fare il caffè, soprattutto con le capsule compatibili A Modo Mio, un vero aiuto quando arrivano ospiti all’improvviso, ma se siete incuriositi da particolari tradizioni, una davvero interessante circa la preparazione è quella del caffè turco. Da sempre icona dell’ospitalità turca, il caffè deve essere preparato nel modo corretto, perché il caffè turco offerto si ricorda per mille anni, meglio farlo bene! Per ottenere un risultato ottimale la miscela di caffè turco dovrebbe essere appena macinata, in grado così di sprigionare tutti gli aromi. Il caffè si mette nella dose adatta al numero di ospiti all’interno di un particolare recipiente di ottone, il cezve, dove va prima versata l’acqua che si misura anch’essa in base al numero delle tazze che si dovranno preparare.
Il composto ottenuto va lasciato sul fuoco fino a ebollizione, cioè fino a quando il liquido non sarà salito sulla superficie del recipiente, facendo attenzione che non coli fuori, per questo motivo è meglio prepararlo a fuoco basso, in questo modo non solo si eviterà che si versi, ma sprigionerà tutti gli aromi. Una volta che si sarà formato uno strato di schiuma sulla superficie, si potrà togliere dal fuoco e si verserà mezza tazza per ogni ospite, avendo cura di far scendere la giusta dose di schiuma su ciascuna tazza. A questo punto si rimette il caffè sul fuoco fino a che non risalirà per la seconda volta. Si verserà quindi ancora una volta nelle tazzine riempiendole e ancora con la giusta schiuma. Chi sa preparare un buon caffè turco si riconosce proprio dal dettaglio della schiuma.
Poiché non è un caffè filtrato non si beve tutto, ma il fondo, solitamente, può essere letto. Una volta sorbito il caffè, la tazzina va riposta a testa in giù sul piattino, poi va sollevata e si potrà interpretare il disegno creato dal fondo del caffè.
