Con gli 88 milioni avuti in dote da Telecom per l'acquisto de La7, e non ancora utilizzati, Urbano Cairo potrebbe partecipare all'asta frequenze del digitale terrestre. Il dossier lo sta guardando. Ma la partecipazione è tutt'altro che scontata perché, dopo avere comperato una delle tre frequenze all'asta, bisogna anche realizzare la rete di trasmissione. Il prezzo delle frequenze non è comunque elevato: 30 milioni l'una per un totale di 90 (se andrà bene) molto lontano dagli 1,2 miliardi previsti solo due anni fa dall'allora ministro Corrado Passera. Se Cairo partecipasse, Ti Media dovrebbe dire addio a uno dei migliori clienti, che naturalmente passerebbe nel nuovo network. E il suo valore, in vista della fusione con i mux dell'Espresso, si ridurrebbe senz'altro.
Magazine Media e Comunicazione
Cairo alla finestra dell'asta frequenze (Il Giornale)
Creato il 19 febbraio 2014 da Nicoladki @NicolaRaiano
Con gli 88 milioni avuti in dote da Telecom per l'acquisto de La7, e non ancora utilizzati, Urbano Cairo potrebbe partecipare all'asta frequenze del digitale terrestre. Il dossier lo sta guardando. Ma la partecipazione è tutt'altro che scontata perché, dopo avere comperato una delle tre frequenze all'asta, bisogna anche realizzare la rete di trasmissione. Il prezzo delle frequenze non è comunque elevato: 30 milioni l'una per un totale di 90 (se andrà bene) molto lontano dagli 1,2 miliardi previsti solo due anni fa dall'allora ministro Corrado Passera. Se Cairo partecipasse, Ti Media dovrebbe dire addio a uno dei migliori clienti, che naturalmente passerebbe nel nuovo network. E il suo valore, in vista della fusione con i mux dell'Espresso, si ridurrebbe senz'altro.
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