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Camminate catartiche

Da Francescaliani
Camminate catarticheSe ho del tempo libero e sono sola amo camminare. Cammino e la mia anima si quieta. Sono dentro ogni passo, con gli occhi e con il cuore. Non cerco nulla eppure colgo tutto: volti, colori, sfumature. E poi sguardi, tetti, marciapiedi. Ogni cosa sembra avere un senso camminando. Esistenze e destini mi passano accanto, mi sfiorano ed è come moltiplicarmi, come un grande fiume alimentato dai suoi affluenti. Mi sento nomade, ubiqua, leggera, appagata del solo vagare. E quindi cammino, vado, divago. Spedita con i miei stivaletti bassi, sento il mondo alla portata dei miei passi. Con o senza meta fa lo stesso. Il bello del cammino è nel percorso. E oggi ero lì, tra le strade, i vicoli e le piazze di quella città colorata, multiforme, piena di contrasti, tra gli odori dei fritti e gli schiamazzi. Chiassosa quanto basta da non sentire il rumore dei pensieri sui miei passi.

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