Cammino di Santiago 22a tappa – Da Manjarin a Ponferrada

Da Turiang

Il castello di Ponferrada

Ok lo ammetto. Mi sono un po’ rotto il caz.. Ecco, l’ho detto. E’ che dopo 22 giorni a fare le stesse cose, gli stessi compiti tutti i santi giorni, pur vedendo posti diversi, io mi annoio. Non è solo essere stufo di camminare o sentir dolore o dormire in camerate da 50 posti. E’ tutto questo insieme senza pause.

La valle del Bierzo

Forse mi servirebbe una notte in singola in un B&B per riprendermi, ma non me la posso permettere. In ogni caso oggi sono arrivato a Ponferrada, bella città nel cuore della valle del Bierzo, l’ultima provincia della Castilla prima dell’agognata Galizia.

Come si vede dalle foto la città è circondata a 360° dai monti, anche quelli da cui sono sceso stamattina sui ripidi sentieri del Cammino che portano fin qui.

L’ultimo colle prima di Ponferrada

Ieri sera Thomas (l’ultimo dei templari) ha preparato una super cena alla faccia dell’igiene precaria che regnava nel suo rifugio, con cani e gatti che cercavano di accomodarsi alla nostra mensa.
Dopo cena preghiera templare alla statua della Madonna con tanto di spade e picche medievali (non ho potuto fare fotografie, non mi pareva il caso). Posto assurdo comunque. In ogni caso nonostante il mio umore sia piuttosto basso causa ripetitività della vita in Cammino, non ho la minima intenzione di mollare.

La spiaggia fluviale e il ponte di Molinaseca

In cosa consiste la ripetitività della vita in Cammino? Semplice, ogni giorno devi: alzarti presto, rifare lo zaino avendo cura di non dimenticare niente, camminare, camminare, procacciarti cibo e acqua, camminare, camminare, dare un’occhiata alla mappa, camminare, fermarti a pranzo, riprendere a camminare e quando arrivi lavarti a mano la biancheria, stenderla prima possibile, farti la doccia, cenare, dormire. Il giorno dopo tutto daccapo.

Le ciliegie di Molinaseca

Poi però ti capita di trovare degli alberi di ciliegie come quello in foto, a portata di mano. A Molinaseca, 7km prima dell’arrivo a Ponferrada, il pranzo si trasforma in un’abbuffata di frutti dolcissimi. Impossibile contare quante ne ho mangiate, arrampicandomi il più possibile a rischio di farmi male e mettere a repentaglio il prosieguo. Dopo la scorpacciata breve dormita sul prato della bella spiaggia fluviale in foto e poi ripartenza verso l’arrivo odierno. Ponferrada, città dei templari. Mancano 202km a Santiago e la voglia di portare a termine l’impresa basterebbe a placare qualsiasi paranoia.

PASSI: 35.117 PASSI DALL’INIZIO: 880.944
KM: 25,7 KM DALL’INIZIO: 643,1



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