La nuova serie A invece potrebbe presentare il nuovo concetto di franchigia all’americana. E’ il caso del Sassuolo, che trasferendosi a Reggio Emilia, di fatto diventa il team di un’intera provincia e non più del piccolo centro nel cuore della pianura padana. Il team emiliano si trasforma nell’esempio della società post-moderna, Milano-centrica, e funzionale a un progetto-brand legato in modo indissolubile al marchio Mapei di patron Squinzi. Bando a sentimentalismi o ad ascoltare le malinconie dei (pochi) tifosi: il Sassuolo si trasferisce a Reggio, ma avrebbe potuto farlo a Pordenone come a Campobasso e nulla sarebbe cambiato. E’ una franchigia, e l’unica cosa conta dei neroverdi è il brand. Se tutto ciò gioverà al calcio non lo sappiamo, di certo Giorgio Squinzi ha iniziato la rivoluzione.
Quello che si prospetta è una realtà sportiva che dimentichi i campanili, che sceglie la tribuna dell’ex Giglio perché si possono ricavare i box per i clienti, che cambia casa ad ogni richiesta, che non ha fissa dimora. Il tifoso del Sassuolo che si è innamorato della propria squadra verrà messo a dura prova. Però il futuro è questo. e forse non lo sa solo Squinzi