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Capparis spinosa

Da Dana Frigerio @danafrigerio
Capparis spinosa
I fiori del Mediterraneo

Immancabile nelle dispense italiane e usato abbondantemente nella cucina greca, provenzale e spagnola, del cappero non si pensa quasi mai che sia un germoglio di un bellissimo fiore bianco e rosato somigliante a una piccola orchidea.

La sua pianta “Capparis spinosa” appartiene alla famiglia delle “Capperidaceae”. La sua forma di cespuglio con le foglie carnose di colore verde scuro, caratterizza il paesaggio dei paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo dove cresce spontaneamente su terreni aridi e rocce di origine vulcanica, resistendo molto bene alla scarsità di acqua.

La raccolta del cappero, effettuata esclusivamente a mano, inizia nella primavera inoltrata e finisce con la fine dell’estate o nei primissimi giorni dell’autunno e, circa ogni 10 giorni, si ritorna a raccogliere dalle stesse piante che hanno prodotto nuovi germogli.

Il procedimento per la preparazione dei capperi è lungo e laborioso in quanto il germoglio appena raccolto è amaro e va salato, pressato e, dopo un periodo di riposo sotto sale, lavato. Infine il prodotto è commestibile e, conservato sotto sale o sotto aceto.

I capperi più piccoli sono quelli di qualità migliore. In Italia i capperi di migliore qualità si producono nelle isole di Pantelleria e di Salina, nelle isole Eolie, a nord della Sicilia.

I capperi di Salina si caratterizzano per compattezza, profumo e uniformità. Un bocciolo compatto rappresenta una garanzia di durata nel tempo (sotto sale si conserva fino a 2-3 anni) mentre la quasi totale assenza di antiparassitari o concimi chimici garantisce la salubrità del prodotto.

L’istituzione del presidio Slow Food del cappero di Salina tiene conto delle difficoltà colturali e dei costi di produzione che hanno determinato un fortissimo calo di attenzione per la sua coltura che rischia di essere abbandonata. Attraverso un’attività di promozione e di collaborazione con tutti i produttori, si può essere in grado di rivitalizzare un prodotto che per tradizione colturale, paesaggio isolano e cultura contadina esprime al meglio i connotati di questo straordinario territorio.

Capparis spinosa

Ricetta insalata pantesca

pubblicata su Facebook da La Cucina Italiana di Franco e Gemma

L'insalata pantesca è un piatto freddo siciliano, tipico dell’isola di Pantelleria e racchiude i profumi e i sapori dei prodotti della propria terra: le dolci e croccanti cipolle rosse, l'aromatico e pungente origano, le gustose olive così come i pomodorini, vengono mischiati ad un' ingrediente, vanto dell'isola: i capperi di Pantelleria.

Il tutto, naturalmente, deve essere obbligatoriamente condito con dell'ottimo olio extravergine di oliva, meglio se siciliano.

Ingredienti

Un bicchiere di aceto di vino rosso

Qualche foglia di basilico

20 Capperi

Una cipolla rossa

Sei cucchiai di Olio Extravergine di Oliva

Olive nere

Origano

600 grammi di Patate

Pepe

300 gr di Pomodori Pachino

Sale q.b.

Preparazione :

Lavate e lessate le patate senza sbucciarle ponendole in acqua fredda salata per circa 30-35 minuti (il tempo di cottura preciso varia a seconda dalla grandezza delle stesse), poi scolatele, sbucciatele ancora calde e lasciatele raffreddare. Tagliatele a fette di circa 1 cm di spessore.

Sbucciate la cipolla e tagliatela a fette (o anelli) sottili, quindi mettetela per circa 30 minuti a bagno nell’aceto. Scolatela per bene.

Lavate i pomodorini, tagliateli a metà e schiacciateli leggermente per fare fuoriuscire i semi interni e l’acqua di vegetazione; metteteli a scolare in un colapasta con la parte tagliata verso il basso.

Mettete i capperi in un colino e sciacquateli per bene sotto l’acqua corrente per dissalarli (10). Schiacciate delicatamente le olive (magari aiutandovi con un batticarne o con la lama piatta di un coltello da cucina) ed estraete il nocciolo.

Raccogliete in una ciotola capiente i pomodorini, la cipolla ben sgocciolata, i capperi strizzati, le olive denocciolate, le patate a fette; condite il tutto con olio extravergine di oliva unito ad abbondante origano, basilico spezzettato, sale, pepe e qualche goccia di aceto. Mescolate il tutto delicatamente e servite.

Capparis spinosa

Proprietà terapeutiche

Nello stato d’Israele si produce un miele di capperi da api che secernono il nettare dai fiori della pianta del cappero.

E’ possibile ottenere un olio che migliora l’abbronzatura e protegge dai raggi ultravioletti, facendo macerare i capperi in olio di oliva.

Sono queste due curiosità di un germoglio conosciuto fin daIl’antichità a cui venivano attribuiti anche poteri afrodisiaci.

Studi internazionali accreditati, attribuiscono le proprietà terapeutiche del cappero, alla presenza di flavonoidi come la rutina, un ottimo antiossidante, resine e oli essenziali con le loro proprietà diuretiche, digestive e astringenti.

L’alcaloide Capparidis in Israele e in Palestina è utilizzato per produrre farmaci per la cura delle dermatiti allergiche.

Inoltre i capperi, consumati prima dei pasti, hanno il potere di essere un aperitivo stimolatore dell’appetito.

La radice della pianta, che si raccoglie in inverno, una volta che la pianta ha portato a termine il suo ciclo biologico può essere usata in questo modo:

come stimolante dell’appetito

50 g. di radice di cappero e 1 litro di vino di Jerez si mettono in una bottiglia tappata, facendo macerare il tutto per 9 giorni. Del filtrato se ne beve un bicchiere prima dei pasti.

come diuretico

60 g. di corteccia di radice di cappero si fanno bollire in un litro d’acqua per mezza ora; si filtra e si lascia raffreddare. La dose massima é di due cucchiai al giorno.

La radice e la corteccia della pianta del cappero hanno anche una nota azione diuretica e depurativa, e proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antireumatiche. E’ anche usato l’estratto di radici di questa pianta medicinale in cosmetica per fortificare i capelli.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

  • www.slowfoodfoundation.org/ita/presidi/dettaglio.lasso?cod=95

  • Bioorg Med Chem. 2006 Dec 15;14(24):8533-8. Epub 2006 Sep 12.

Phenolics and antimicrobial activity of traditional stoned table olives ‘alcaparra’.

Sousa A, Ferreira IC, Calhelha R, Andrade PB, Valentão P, Seabra R, Estevinho L, Bento A, Pereira JA.

CIMO/Escola Superior Agrária, Instituto Politécnico de Bragança, Campus Sta Apolónia, Apartado 1172, 5301-855 Bragança, Portugal.

  • Arena A, Bisignano G, Pavone B, Tomaino A, Bonina FP, Saija A, Cristani M, D’Arrigo M, Trombetta D. Antiviral and immunomodulatory effect of a lyophilized extract of Capparis spinosa L. buds. Phytother Res . 2007 Dec 4;

  • articolo scritto appositamente per il mio blog da Nella Cerino Collaborattrice Università degli Studi di Scienze Gastronomiche


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