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Carneficina a Tripoli? Avremo sulla coscienza molte cose

Creato il 22 agosto 2011 da Pierumberto @Pierumberto

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I ribelli sono entrati a Tripoli e controllano ormai buona parte della capitale libica, ma secondo alcune fonti le forze del regime starebbero tentando un’ultima e disperata resistenza. Alcuni carri armati avrebbero lasciato il bunker del Colonnello, localizzato a Bab al-Aziziya nel centro cittadino, dove si sono uditi alcuni spari ed esplosioni, mentre violenti combattimenti sarebbero in corso nella zona meridionale della città e nel distretto di Sedi Khalifa. Al momento non si hanno notizie di vittime o feriti.Non si sa ancora nulla di certo sulla sorte di Muammar Gheddafi che, secondo alcune indiscrezioni non verificate, si nasconderebbe nell’ambasciata venezuelana a Tripoli. Il presidente del Venezuela Hugo Chavez ha accusato Stati Uniti e Occidente di demolire Tripoli con i bombardamenti e “senza nessuna giustificazione”, denunciando un autentico massacro che ha portato alla distruzione di scuole, case e ospedali.Sul trasferimento del figlio del rais, Saif al Islam, ricercato per crimini contro l’umanità e catturato poche ore fa dagli insorti, la Corte penale internazionale dell’Aja e i ribelli del Consiglio nazionale di transizione decideranno quest’oggi, ma il suo arresto è un passo determinante verso la fine del regime. Secondo il ministro degli Esteri Franco Frattini nelle prossime ore dovremmo assistere a “una resa di massa di ufficiali e di dignitari del governo” e che non ci sarà nessuna mediazione con chi ha sparso sangue innocente. Frattini, inoltre, ha dichiarato che “con gli Usa, la Francia e l’Inghilterra stiamo lavorando insieme al Cnt per rimettere in sesto il Paese, per consentire agli impianti di tornare a estrarre il petrolio, per ricostruire le infrastrutture danneggiate. C’è un team operativo che già lavora a Bengasi. L’Italia sta già facendo molto per la formazione di quadri della nuova Libia nei settori della sicurezza, sanità e media”.



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