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Caro Massimo, mi permetti due consigli da amico?

Creato il 14 novembre 2013 da Nonzittitelarte

Caro Massimo, mi permetti due consigli da amico?di Andrea Pubusa

Caro Massimo, non credo di mancarti di rispetto o di sminuire il tuo ruolo se sul Teatro lirico mi permetto di darti due consigli. Anzi penso o mi illudo di esserti utile. Se mi avessi dato retta nel gennaio scorso quando in questo blog fui facile profeta nel preannunciarti il disastro che poi si è puntualmente abbattuto su di te, oggi questa vicenda sarebbe un lontano ricordo. Credo anche di aver titolo a consigliarti avendoti votato, cosicché eserciti, ahime!, il mandato anche in mio nome. Del resto, per un certo tempo, te ed io abbiamo militato nello stesso partito, che fu anche di tuo padre, ottimo compagno. Permettimi, dunque, due consigli da amico e da elettore, dopo le tre sentenze del Tar Sardegna sul caso Baggiani e Crivellenti.
Fossi in te, anzitutto incardinerei Baggiani nella carica di membro del consiglio del consiglio di amministrazione. Il trombettista è stato legittimamente nominato dal Sindaco Floris, come ha dichiarato il giudice amministrativo (e, sia detto tra parentesi, lui, di destra, ha nominato uno stimato maestro di musica, tu, di sinistra - a quel che si dice – un fotografo!). Poi dovresti convocare il Consiglio di amministrazione del Teatro per nominare il nuovo sovrintendente. Devi, insieme agli altri componenti, esaminare con scrupolo, uno ad uno, i 44 curricula rogolarmente presentati. Poi dovete tutti insieme formare la long list di idonei, come previsto dal bando del Teatro pubblicato l’estate del 2012 e come non hai fatto nell’ottobre 2012. Allora, non si sa perché hai tirato di tasca un curriculum, neanche firmato, della Crivellenti e l’hai imposta omettendo di considerare i 44 aspiranti regolari, contro la legge, l’opposizione di tutti e la ragionevolezza. Indi, senza indugio, ma senza fretta, inviterei i membri del cda a riflettere in vista di una successiva seduta, nella quale procedere alla scelta del nuovo soprintendente. Attenzione! E’ una scelta discrezionale, non arbitraria. La nomina dev’essere dunque logica e razionale e congruamente motivata. Fra i 44 però c’è più d’uno all’altezza del compito e quindi non dovreste incontrare difficoltà a scegliere bene e a motivare al meglio.
Risolto questo problema, incontrerei i lavoratori del Teatro e i loro sindacati. Come sai, fra te e loro si è aperto un baratro nei mesi scorsi a causa della tua testardaggine, permettimi, assai infantile e del tutto ingiustificata per uno come te che è iscritto a SEL e, dunque, dice d’essere di sinistra. Devi ricucire lo strappo, riportando i rapporti nell’alveo della normalità e della collaborazione.  Non è facile, lo so. Ma se discuterai con loro seriamente dei problemi  e del futuro del teatro e, sopratutto, se li ascolterai, pian piano riuscirai a rimarginare la lacerazione e a guarire la ferita. Potrai così individuare un virtuoso percorso partecipativo nei rapporti con loro. Non è per questo che ti abbiamo eletto? Per incrementare le buone pratiche democratiche. sopratutto attingendo dai grandi modelli partecipativi, a partire dall’ormai mitico bilancio partecipato, sperimentato con successo a P. Allegre? Sarai così di nuovo il sindaco dei democratici cagliaritani o, se preferisci, il sindaco democratico di tutti i cagliaritani.
In questo modo, tornerai nell’alveo della correttezza e della legalità, alleggerendo anche la tua non invidiabile posizione nel procedimento penale, nel quale sei indagato. Attento! La procedura penale nella quale sei coinvolto può portarti alla decadenza dall’incarico di Sindaco e alla interdizione dai pubblici uffici. Che farai allora tu che non hai studiato e vivi solo di politica?
Come vedi, sono consigli semplici, quasi banali, fondati sul buon senso e la ragionevolezza. Ma sono proprio questi che in quest’ultimo periodo ti sono mancati e che ti hanno portato in un vicolo cieco e pericoloso. Non commettere l’errore di non ascoltarmi, come facesti nel gennaio scorso.

fonte: http://www.democraziaoggi.it

Andrea Pubusa è

  • Titolare della Cattedra di Diritto Amministrativo nella Facoltà di Giurisprudenza di Cagliari;
  • Avvocato dal 1970, patrocinante presso le magistrature superiori;
  • Autore di monografie e saggi sul procedimento amministrativo pubblicati in collane e riviste nazionali;
  • Condirettore della Rivista “Diritto e processo amministrativo” 

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