Caro Papa, c’è posta per te: La lettera del Dottor Di Bella

Creato il 31 agosto 2014 da Ardhita
Sua Santità,Il Metodo Di Bella cura da più di 50 anni il cancro, in perenne lotta con uno Stato, che ambiguamente riconosce il MDB solo in alcune regioni d’Italia.Il MDB è appoggiato solo dai molti malati in cura e da parte della Magistratura, che opponendosi alle asl(ad oggi più di duemila sentenze), concede a molti malati di tumore disperati, la possibilità di curarsi.
La vicenda è spiegata nell' appello che i pazienti in cura Vi hanno scritto  il primo luglio 2014. Ora è il Dottor Di Bella in persona che vi scrive, il figlio del Professor Luigi Di Bella, che lotta strenuamente insieme al fratello Adolfo per i diritti dei malati.Il padre, come molti fuoriclasse della storia, è stato osteggiato duramente per tutta la vita.Le segnalo a questo proposito "Il Poeta della Scienza" biografia del Professor Di Bella, scritta dal figlio Adolfo, un libro scritto in  sette anni e ricco di documentazioni e aneddoti per comprendere le vicissitudini del MDB che percorrono mezzo secolo.Questa è la lettera del Dottor Di Bella, che più di ogni altro, conosce la disperazione di migliaia di malati abbandonati dalle Istituzioni e che si rivolgono a lui ogni giorno.I malati attendono fiduciosi un Vostro cenno di interessamento. 
Anna
LA LETTERA DEL DOTTOR GIUSEPPE DI BELLASantità,
molte centinaia di ammalati in cura con il Metodo Di Bella Vi hanno in questi giorni scritto, indirizzandoVi un comune appello, una supplica, pregandovi di interessarvi a loro, emarginati e contrastati dalle istituzioni sanitarie italiane, mentre l’informazione di regime cerca con ogni mezzo di disinformare sulle evidenze scientifiche che stanno pienamente confermando il razionale, le basi biochimiche e molecolari e l’efficacia antitumorale del Metodo Di Bella.
Parimenti disinformano sull’elevata tossicità non raramente mortale, e sull’incapacità della chemioterapia e delle attuali terapie mediche dei tumori, di guarire qualsiasi tumore solido, le uniche guarigioni sono attenute nel 29% dei casi circa dalla chirurgia.Insieme alla documentazione scientifica da chiunque reperibile sulle banche dati medico-scientifiche mondiali , molti pazienti Vi hanno inviato la loro storia personale umana e clinica, con le inutili sofferenze causate dalle fallimentari terapie oncologiche istituzionali e le remissioni complete ,le stabili guarigioni ottenute col Metodo Di Bella evidenziate da esami ematochimici e strumentali. Di 767 di questi casi esistono già 11 studi clinici, delle varie patologie, pubblicate su 6 riviste scientifiche internazionali recensite da www.pubmed.gov — massima banca dati scientifica mondiale ufficiale. Questi dati sono stati anche pubblicati agli atti e presentati con relazioni a due congressi mondiali di oncologia , uno europeo e cinque nazionali.Il Professor Luigi Di Bella, oltre a pubblicare 283 lavori scientifici ha presentato i risultati delle sue ricerche a 21 congressi internazionali e 10 nazionali con relazioni pubblicate agli atti. Ovviamente il MDB non pretende né può curare e guarire tutti i tumori in tutti gli stadi, ma è incontestabilmente il maggior progresso nella terapia dei tumori in termini di sopravvivenza e qualità di vita, riuscendo ad attenuare le sofferenze, prolungare l’esistenza e/o a salvare, non tutti, ma sicuramente tanti che diversamente perderebbero la vita.Di queste evidenze scientifiche sulle banche dati mediche internazionali, Vi è stato inviato, Santità, in sintesi il riscontro. Vi hanno anche comunicato la documentazione particolareggiata di come sia stata manipolata e grossolanamente viziata da gravi e numerose anomalie la sperimentazione ministeriale del Metodo Di Bella del 1998, destituita pertanto di ogni dignità scientifica e indicazione clinica. Come ha affermato un giornalista, hanno dilapidato miliardi del contribuente italiano solo per diffamare il Prof Luigi Di Bella e bloccare il divenire di questa nuova, efficace e tollerata concezione terapeutica, che sicuramente avrebbe gravemente penalizzato il fatturato delle multinazionali del farmaco.Vi abbiamo informato anche del pesante giudizio negativo della letteratura scientifica internazionale sulle irregolarità della sperimentazione ministeriale. Tanti ammalati che avevano ottenuto reali ed evidenti benefici, soggettivi e oggettivi dal MDB, per difficoltà economiche e l’ostracismo delle istituzioni, sono oramai costretti a sospendere il MDB e ad assistere impotenti ad una ripresa e progressione della malattia tumorale, che le cure oncologiche istituzionali non avevano potuto arrestare, e che il MDB aveva bloccato o fatto regredire.La disperazione di questi ammalati emarginati dal sistema e costretti alla forzata sospensione della cura, li ha indotti a scriverVi confidando in quella grande e paterna sensibilità e carità che dimostrate con le parole e le opere per i poveri e i sofferenti, nella Vostra trasparente santità di uomo e di rappresentante in terra di nostro Signore Gesù Cristo.Come avete detto all’Angelus del 3 agosto, “si girano dall’altra parte davanti al povero, al sofferente, all’indifeso, all’emarginato, (all’ammalato) con fastidio; è un modo ‘educato’ di dire ‘arrangiatevi da soli’”. Ma i poveri non sono un astratto, sono persone reali, uomini, donne e bambini che in questo caso non hanno che il dolore e la disperazione e sperimentano la solitudine e l’abbandono, non hanno di che curarsi vittime della “logica del mondo” che ha burocratizzato e reso autoritaria e dogmatica una medicina volta unicamente a mantenere e incrementare il profitto di che specula sul dolore e sulla sofferenza. All’Angelus del marzo 1998 un altro pontefice, oggi santo, si rivolse agli ottantamila che si erano riuniti in piazza S Pietro per il Metodo Di Bella, con parole di affetto e incoraggiamento.
Alcuni casi tra quanti si sono rivolti a Voi: un bimbo di 15 mesi, affetto da retinoblastoma, dopo numerose iniezioni dentro gli occhi di potenti chemioterapici, fortemente tossici per il tessuto nervoso, aveva perso l’udito, e parzialmente compromesso la funzione visiva. Il bimbo era diventato sordo per la chemio, e protesizzato. Dopo una temporanea regressione della malattia, si è avuta una ricaduta che aveva portato a prospettare alla madre l’enucleazione di entrambi gli occhi , per evitare che dalla retina il tumore si propagasse al cervello. Si prospettava un futuro senza occhi e una grave compromissione della funzionalità uditiva. Questo ha portato la famiglia a chiedere e iniziare a sue spese) il MDB, che ha gradualmente portato alla completa e totale scomparsa (documentata dall’esame obiettivo e dalla risonanza magnetica), di ogni traccia di tumore. È stata evitata l’asportazione degli occhi e per l’effetto anti-degenerativo del composto dei retinoidi del metodo Di Bella, si è recuperato il neuroepitelio cocleare e l’udito, oggi a livello fisiologico. Questo risultato non ha prodotto alcun interesse umano o scientifico, né un minimo di collaborazione, ma l’ostilità degli oncologi che minacciano i genitori di far togliere la patria potestà perché hanno abbandonato le cure ufficiali “di provata efficacia”. Il risultato pertanto non conta nulla, l’evidenza, il dato di fatto documentato e verificabile non contano nulla.Altri 2 casi emblematici tra i tanti: In un linfoma e in un Mieloma dopo il conclamato e documentato fallimento delle terapie oncologiche, era stata certificata con esami ematochimici e strumentali la completa e stabile guarigione col MDB. In base a perizie giurate di CTU il giudice aveva concesso il MDB. Per l’opposizione delle ASL, non solo è stata revocata la concessione del MDB, (ignorando il fallimento delle terapie oncologiche, la documentata guarigione e sostenendo che in base alla sperimentazione il MDB è inefficace) ma le pazienti sono state condannate a restituire quanto avevano ottenuto per curarsi e guarire. Entrambe sono indigenti, quella ammalata di Mieloma avrebbe dovuto continuare per almeno 1 anno la cura, per consolidare il risultato ed evitare recidive. Per la forzata e improvvisa interruzione vi è una progressione tumorale con gravi sofferenze, è disoccupata e ha difficoltà a curarsi.Nel quarto stadio (plurimetastatico) di carcinoma della mammella, l’oncologia è dichiaratamente impotente , non vi è in tutta la letteratura un caso di guarigione. Alcune donne al 4° stadio sono in completa remissione con MDB, ma anche documentando in maniera ineccepibile la guarigione in ricorsi per ottenere il MDB non ottengono la cura, perché le istituzione sanitarie italiane non considerano minimamente l’evidenza, la realtà, il dato di fatto documentato, ma anche di fronte a questi casi, si ostinano a dichiarare inefficace il MDB in base alla sperimentazione del 1998.Non sappiamo se e cosa la Santità Vostra vorrà o potrà fare ci basta averVi informato, e ottenere la Vostra benedizione e il Vostro conforto.
A nome di quanti Vi hanno scritto, ringraziando la Santità Vostra dell’attenzione
 
Giuseppe Di Bella

Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :