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Casa: lo Stato la tassa, le Banche le negano il mutuo!

Creato il 13 febbraio 2013 da Freeskipper @freeskipperIT
Casa: lo Stato la tassa, le Banche le negano il mutuo! E' sempre più difficile per gli italiani acquistare una casa. Vuoi per le retribuzioni da terzo mondo cui ci hanno relegati, vuoi perché le banche alle prese con i titoli tossici non concedono più mutui, ma si limitano solo ad incassare soldi dalla Bce e dal governo italiano e vuoi pure perchè l'Imu ha collassato il mercato! Nel 2012 i mutui concessi alle famiglie si sono dimezzati, e le compravendite sono diminuite del 23,9%, ovvero di 140mila unità. Questi i dati forniti dai costruttori dell'Ance. Dal 2007 - inizio crisi - ad oggi gli investimenti in nuove abitazioni si sono ridotti del 54,2%. E negli ultimi sei anni il numero delle compravendite si è ridotto del 48% passando da 870mila a circa 455mila transazioni. Intanto, indica ancora l’Ance, la liquidità per le imprese è ai minimi storici. Nel 2012 il calo dei prestiti alle imprese è stato del 9%, confermando un pesantissimo trend negativo in atto dal 2007. Lo Stato continua a non pagare. Il debito nei confronti delle imprese di costruzione è stimato intorno ai 19 miliardi. Le imprese non riescono più ad aspettare e chiudono in centinaia. "Bisogna assolutamente cambiare politica", avverte l’associazione dei costruttori: "Nella tempesta in cui siamo abbiamo spento il motore dell'edilizia, spero che non abbiamo anche buttato le chiavi. Le nostre aziende licenziano in tutta la filiera, siamo in una situazione difficilissima anche dal punto di vista sociale". "La casa, il più importante bene rifugio degli italiani, è diventato il bene più tassato. Con ben 9 voci di tassazione sul possesso degli immobili, ed un ammontare che arriva a oltre 44 mld di euro di cui ben 23 derivano dall'Imu". I costruttori dell'Ance, chiedono i "casa bond", obbligazioni emesse dalle banche per finanziare i mutui delle famiglie; poi un piano di edilizia sociale sostenibile, una Imu più equa: va resa progressiva e parametrata in base al reddito; e di eliminare l'Imu sull'invenduto. Trecentocinquantamila sono i posti di lavoro persi nel settore delle costruzioni da inizio crisi, 550mila con l'indotto. Ed un vero e proprio boom di fallimenti delle imprese edili, ormai vicino alla cifra record di 10mila, destinata ancora a crescere. E' l'allarme lanciato dai costruttori dell'Ance che avvertono: "Non c'é crescita senza costruzioni".

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