Castellaneta Marina . Villaggio Club I turchesi

Da Mriitan @MassiRiitano

Dopo qualche articolo pubblicitario che non fa mai male, e come i più assidui avranno notato, i miei scritti in queste due settimane erano drasticamente diminuiti.

Le intenzioni erano altre, ma l’unico strumento che avevo portato per scrivere (l’Ipad), nei momenti “giusti” era oggetto di divertimento per i bambini, per cui…

Si, sono stato per due settimane in ferie, e oggi siamo tornati, più abbronzati, più rilassati, non meno stanchi, ma sicuramente abbiamo preso una pausa dal lavoro e dalla routine giornaliera cittadina, e soprattuto quest’anno niente visite ospedaliere (vedi articolo dell’anno scorso sull’Ospedale di Olbia).

Siamo stati in Puglia, questa volta in una zona mai frequentato, di solito abbiamo sempre preferito zone dell’estremo tacco, ma quest’anno la scelta è ricaduta su Castellaneta Marina, nel Golfo di Taranto, scegliendo il Villaggio Residence I Turchesi.

Cominciamo subito col dire che sono poco più di 300 km, di strada scorrevole e poco trafficata, e sia all’andata che al ritorno è stato un viaggio molto leggero, il ritorno non ci siamo fermati nemmeno una volta e Jacopo ha praticamente dormito per tutto il tragitto.

Il villaggio è stupendo, una piscina che rappresenta il cuore dello stesso, su cui si affacciano i molteplici appartamenti, tutti nuovissimi, rifinitissimi, con il giardino per quelli a piano terra e con ampio terrazzo per quelli al primo piano, piscina enorme con più accessi, e con piani per bambini per permetterne la discesa graduale. Campo di beach soccer, beach tennis/volley, campetto di calcetto, giochi per bimbi, bar, ristorante, supermarket interno, verde ovunque curatissimo, una reception da 10 e lode: se chiedi la Luna cercano di dartela, sempre con il sorriso e disponibilissimi. Gli appartamenti come detto sono nuovissimi, arredati con essenzialità, ma d’estate non cerco sicuramente il bel mobile quanto una doccia grande e funzionante.

Insomma veramente nulla da dire sul villaggio. Sapevamo che per accedere al mare c’era una navetta, che abbiamo preso il primo giorno, ma poi con i passeggini abbiamo preferito prendere l’auto ed essere indipendenti, ma il servizio anche in questo caso era impeccabile.

Ovviamente è presente anche l’animazione, che se fosse per noi avrebbe chiuso il giorno dopo per come abbiamo partecipato alle varie iniziative, un baby club organizzatissimo, infatti credo sia proprio un villaggio da indicare per i bimbi dai 3 anni in su.

Insomma dov’è il problema? semplicissimo: il mare.

Un mare che nel 2010 era stato bandiera blu, quest’anno credo possa prendere una bella bandiera nera. In due settimane forse due giorni è stato accettabile, sempre opaco, spesso con presenza di schiuma e colorazioni varie, insomma veramente pessimo, e spesso abbiamo dovuto ripiegare sulla piscina, poi con le temperature che si sono avute non poter stare in acqua la maggior parte del tempo è stata una vera tragedia.

Il Lido a cui si appoggia il Villaggio è il Lido Panda. Lido ben strutturato, pulito, con un servizio bar discreto e anche un ristorante a cui poter accedere. Ombrelloni a distanze umane e sufficientemente organizzato.

Due settimane all’insegna del riposo (si fa per dire) e della disintossicazione dalla città per i bimbi. Loro sicuramente si sono divertiti a salire e scendere dalla spiaggia, dal mare, tra piscinetta e piscina, sul prato di casa e per il villaggio, noi un pò meno al loro inseguimento, lo sport che siamo riusciti a fare è stato il “riempimento con secchielli della piscina”, o al massimo “il trascinamento del passeggino sulla sabbia”, per cui vi lascio immaginare.

Unica parentesi culturale è stata la visita a Matera, eravamo a 50 km di distanza era obbligatorio vederla, ma ne parlerò in altro post.

Quello che voglio sottolineare è quella che nel post di qualche giorno fa ho indicato come UNA PUGLIA DIVERSA. Come detto abbiamo fatto diverse estati in vari posti della Puglia, e non ho mai trovato tanta disponibilità e desiderio di compiacere la clientela, non parlo ovviamente del Villaggio, cosa che potrebbe essere data per scontata, ma anche di tutti gli esercenti con cui siamo entrati in contatto. In tutti un desiderio di cercare di accontentare al massimo il cliente, di soddisfarlo e accontentarlo, per ui sicuramente un complimento a tutti i Castellaneti (non so se si dice così).

Infatti pranzi e cene rigorosamente da asporto ci hanno visto assaporare la famose focaccia pugliese, la puccia, e della carne alla brace cotta una volta scelta direttamente in macelleria.

Chiudo con alcune foto dei piatti del ristorante del Villaggio, ristorante, essenziale, in cui si può mangiare alla carta o con un menù semi-fisso, molto disponibile il personale di servizio e discretamente curati i piatti.

Cavatelli al brodetto di frutti di mare e porcini

Polipetti alla Luciana / Torta ricotta e Pera

Creme caramel / Profiteroles al cioccolato

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