Nel precedente articolo, vi ho cominciato a raccontare del nostro corso francese sul matrimonio, partendo dal mercato dei fiori di Parigi.
Dopo la levataccia nel bel mezzo della notte, (del resto bisogna andare all'apertura del mercato per poter avere una maggior scelta di materiale), Mélanie, la nostra collega/insegnante/tutor (come vogliamo chiamarla?), a sorpresa e con nostro immenso piacere, ci ha comunicato che nel primo pomeriggio avremmo assistito ad uno shooting fotografico per promuovere il castello di Fontainebleau, come location per matrimoni.
Ci siamo quindi fiondate nel suo atelier e l'abbiamo vista creare in poco tempo, alcune soluzioni decorative per la tavola che avremmo portato successivamente al castello.
C'è da dire che Parigi e dintorni sono talmente ricchi di castelli e meravigliose dimore di campagna, che gli sposi non hanno che l'imbarazzo della scelta. Molti sono gli stranieri, disposti a pagare parecchie migliaia di euro per potersi sposare in questi incantevoli castelli con parchi secolari, circondati da laghi e giardini curatissimi.
Essere un eccellente floral designer permette di lavorare in posti del genere; per lo più chiamati dagli sposi, ma altrettanto spesso, dalle stesse location.
Lo shooting si è svolto in un ala del castello di Fontainebleau, nella storica Orangerie ora adibita a sala da the, che si affaccia direttamente sul lago.
Entrare con il furgone carico di composizioni floreali, nelle varie corti del castello, (schivando i turisti!) ci ha fortemente emozionato.

Nella sala, sono stati creati degli spot per riprendere dei dettagli e creare foto emozionali;
ed una mise en place, con soluzioni differenti di centrotavola, per realizzare foto più descrittive.

A Mèlanie era stato chiesto uno stile molto classico. Ha scelto di lavorare in bianco e verde con leggeri tocchi rosa.

Per quanto classico, il suo stile è molto meno regolare del mio. Come ci spiegava, lei preferisce usare uno stile più "spontaneo e naurale".
Ci ha particolarmente colpito la scelta di usare giacinti profumati nei centrotavola . Alla mia richiesta se li avrebbe poi usati anche in un real wedding, ci ha risposto che ai francesi piace avere fiori profumati sulla tavola, se il profumo è naturale. Quando le abbiamo spiegato che da noi, in tavola non mettiamo fiori profumati perchè alterano il gusto del cibo, è rimasta molto stupita.
Ma i confronti tra il mondo del wedding francese e quello italiano, non finiscono certo qui. E' stato l'argomento della lezione del giorno successivo, presso il suo bureau, dove riceve gli sposi.
Davvero interessante scoprire le differenze ed i punti d'incontro, di tre universi del wedding: la Francia di Mélanie, la realtà piemontese di Silvia ( Rosacipria Eventi), con molti punti in contatto con lei, e la mia emiliana ( Alchimie floreali)....

Restez avec nous ...nel prossimo articolo vi racconterò di questo!
(tutte le foto sono di Alchimie floreali)
