I.la lancia della nazione
l’opera si concentra con efficacia nell’erigere un muro fra il prima e il dopo: una distinzione fra quella che era la vita del protagonista prima dello scontro con la polizia afrikaner- fatta di un quieto vivacchiare apolitico tra la famiglia, il lavoro e i campi di calcio, dove il nostro brillava per talento- e il dopo: dopo l’arresto, l’incarcerazione, le torture, le violenze nei confronti della moglie e dei compagni di lavoro, quando Chamusso aprirà gli occhi una volta per tutte e deciderà di passare all’azione concreta, affiliandosi all’Umkhonto we Sizwe (appunto, ‘lancia della nazione’), ramo militare dell’ANC, impegnato in azioni di guerriglia volte a logorare il già claudicante sistema di segregazione e vessazione della classe dirigente europea.
II.hot stuff
nota a margine:- nel mare magnum crescente di produzioni, interne e internazionali, volte a rileggere, riscoprire e re-interpretare il recente passato del Sudafrica- spesso all’insegna di un (disneyano) buonismo di fondo a tratti repellente, oppure, più semplicemente, come inerti esercizi pedagogici divulgativi e pedanti- l’opera in questione si distingue per ritmo, tensione e una costruzione che attinge, a piene mani, dal thriller politico e dai guerrilla-movie iper-militanti, senza scivolare (quasi) mai nel dramma sociale- soluzione troppo comoda- e senza risparmiare, coraggiosamente, scene durissime tratte direttamente dall’abominevole realtà dell’epoca.
titolo originale: Catch a Fireun film di Phillip Noyce2006