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Ce la farò a fare quello che devo fare, senza fare quello che avrei dovuto già fare??

Da Pdm
Ce la farò a fare quello che devo fare, senza fare quello che avrei dovuto già fare??

Cavedago, 21 Luglio1980
22 gradi centigradi
Lidia,
scriverti ora è un po' come parlare ai matti: non sai mai come potrebbero prenderla; non sai mai come potrebbero reagire.
Scusami.
Lo so, lo so che avrei dovuto farmi sentire. Scriverti. Chiamarti. Ma il tempo e il mondo mi hanno costretto in questa stanza più di quanto abbia voluto fare io stesso.
Molto di più.
Dev'essere successo qualcosa di terribile là fuori... per fare tutto questo trambusto. Ma non posso, ancora non posso uscire da qui.
Tra le case che ti ho detto si aggiravano dei vecchi con un accento strano. Cercavano carte dell'epoca in cui si parlava di lei.
Ho fatto finta di niente.
E' così strano che tipi come questi si siano presi la briga di annotare per filo e per segno quello che faceva. Perchè uno dovrebbe spiare uno straniero così?
Lidia, non so ancora cosa fare, se tornare da te o continuare questo folle inseguimento che mi sta portando dritto dritto alla pazzia. Ho paura ma non riesco a togliermela dalla testa.
Che fine ha fatto?
Non ho più idee, non ho più un soldo e me ne sto tutto il giorno qui dentro, cercando di fiutare il suo odore, come un cane
Vorrei solo un indizio... per capire come muovermi, cosa fare, dove andare.
Starò qui ancora qualche giorno, il vecchio al Mulino ha detto che ha una cosa per me.
Non so se fidarmi.
Ora vado.

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