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Centrale Biomasse a Santeramo: Decaro, “Valutare bene rischi e benefici”

Creato il 16 novembre 2011 da Lalternativa

“Sulla costruzione della centrale a Biomasse nel Comune di Santeramo, è necessaria una pausa di riflessione che consenta, innanzitutto ai cittadini dei Comuni interessati, di fare chiarezza sui rischi e i benefici di un’opera del cui impatto ambientale non si ha ancora un quadro completo”.

A dirlo è il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Antonio Decaro, che fa un ”appello al Commissario prefettizio di Santeramo, e all’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, affinché prima di procedere si affronti ogni nodo della questione con il coinvolgimento attivo dei cittadini e del territorio”.

Per Decaro ”e’ necessario riflettere sul fatto che i quantitativi di combustibile necessario ad alimentare la centrale seguendo la cosiddetta filiera corta prevedono, a fronte di 9.850 tonnellate annue di legno derivanti dalla potatura di verde pubblico e privato, altre 45.000 tonnellate annue di segatura e ritagli in legno derivanti dagli scarti del settore del mobile e del salotto. Questo settore, però, e’ in crisi – sottolinea il capogruppo – e quindi si corre il rischio di non avere il combustibile necessario la cui disponibilità è al momento solo ipotizzabile”.

”Inoltre – aggiunge – per quanto riguarda l’apporto di legno da parte delle aziende che si occupano di raccolta dei rifiuti solidi urbani, ovvero delle preventivate 51.719 tonnellate annue di cippato in legno non contaminato da raccolta differenziata, sorgerebbe il problema del controllo, con la conseguente ansia dei cittadini che sarebbero spinti a controllare personalmente ogni camion per evitare che altri tipi di rifiuti possano essere usati come combustibile”.

”Per questi motivi – conclude – occorre prendere tutto il tempo necessario al chiarimento di questi aspetti, trovando soluzioni che garantiscano la serenità dei cittadini dal punto di vista della salute propria e di quella dell’ambiente in cui vivono”


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