Allora grazie a Giovanni Gentile e a tutti gli organizzatori del Memorial Sermoneta. Arrivederci all'anno prossimo... spero!

L'autore, con linguaggio misurato e vivace, regala fotogrammi di un'intera vita. L'introspezione è condotta in modo delicato, con toni nostalgici ma mai mielosi o scadenti nell'eccesso di nostalgia. Ogni personaggio è descritto con essenzialità, come essenziale ed asciutta è tutta l'impalcatura del racconto, rendendolo piacevole alla lettura e regalando immagini simili a pennellate ora più decise, ora più sfumate, date con i colori del ricordo e di quella dolce malinconia che sopisce il dolore (Anna Maria Funari).
