"Le banche ancora non sanno come applicare il decreto "Salva Italia" per saccheggiare i nosti dossier titoli
Roma comandava il suo vasto Impero grazie alle sue leggi ed alle sue tasse, duemila anni dopo nel Parlamento italiano si sono dimenticati come scrivere bene una legge e come farla applicare per riscuotere un tributo, eppure il Minisitro Passera è un ex banchiere...
Leggete quello che la "mia banca" mi ha scritto oggi:Ringrazio Riccardo Barbuti che saluto con stima e apprezzamento per il sio contributo.
Passera e signora"La informiamo che con l'introduzione del decreto "Salva Italia" n. 201 del 2011, e' cambiata la modalita' di calcolo dell'imposta di bollo applicata al dossier titoli. Il vecchio modello, che prevedeva un'imposta a scaglioni da un minimo di 34,20 euro ad un massimo di 1.100 euro all'anno, nel 2012 lascera' il posto a una tassazione percentuale, pari allo 0,10% sul valore di mercato di tutte le attivita' finanziarie detenute, compresi i fondi comuni d'investimento e i conti di deposito.
Le modalita' di calcolo dell'imposta non sono tuttavia ancora state chiarite. Per questo motivo noi terremo in sospeso l'addebito dei bolli trimestrali sul dossier fino a quando non sara' tutto definito nel dettaglio."
Ma che Paese siamo diventato?"
