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Cha cha cha - Marco Risi

Creato il 07 gennaio 2014 da Frank_manila
cha cha cha Marco Risi è un regista il cui lavoro mi ha sempre incuriosito. Dagli stravolgenti (per la mia età all'epoca) Soldati - 365 giorni all'alba e Mery per sempre, fino al divertente Tre mogli, al weird L'ultimo capodanno e all'intenso Fortapàsc. Questo Cha cha cha, definito dal regista stesso un film di genere, è un thriller dalle tinte noir, con tanto di investigatore privato, la bionda, lo sbirro corrotto, strani omicidi, loschi affari e cattivi potenti.
Partendo da questo presupposto, e cioè dell'essere un film di genere, il film di Risi ha tutte le carte in regola. Gli attori se la cavano discretamente, specialmente Luca Argentero, il quale sorprende e regala persino una bella scena di lotta in nudo integrale che ricorda quella (insuperabile) vista in La promessa dell'assassinio. La storia è forse un pelo macchinosa e persino banalotta, ma non sto qui a sindacare (trattasi di film di genere) e direi che nei suoi intrighi simil giallo estivo ci può stare benissimo. La città (elemento a mio avviso fondamentale per un thriller di questo tipo), Roma, regala scorci interessanti e pure lei si presta bene specialmente nel contrasto tra i bei palazzi e i mostri architettonici.  Fin qui sembrerebbe tutto perfetto, ma purtroppo non è così. Purtroppo c'è un qualcosa che proprio non riesco a mandare giù e che fa crollare tutto il castello di carta. Sembra infatti che tutti questi elementi non siano legati o amalgamati tra loro, non sembra esserci inoltre una vera impronta visiva che fa apparire il tutto (sempre visivamente parlando) a pari di una puntata di Distretto di polizia.  Io non saprei contro chi puntare il dito perché credo che il problema non sia né di tizio né di caio, ma del semplice fatto che il cinema di genere in Italia non si fa da così tanto tempo (questo vale per quello destinato alle sale, perché in televisione è abbastanza vivo) che le nostre maestranze, un tempo veri maestri, non sanno più farlo se non alla maniera televisiva.
Spero (poco, ma ci spero) che questo Cha cha cha sia il La di un qualcosa e non una piccola isolata eccezione.
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