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“Che bello lavorare!”, di VINCENZO RUSSO

Creato il 22 settembre 2014 da Massimocapodanno

Positano. Mercoledì 24 settembre alle ore 19.00 sulla terrazza della biblioteca per "Serate d'Autore" la rassegna letteraria organizzata dall'Associazione Posidonia, dal Comune di Positano e da Positanonews come mediapartner verrà presentato l' ultima opera dell’autore sangiorgese Vincenzo Russo “Che bello lavorare!”, edita da Homo Scrivens e dedicata all’attualissimo tema del mobbing, che prende le mosse da una storia vera, presenta il libro Pamela Cuomo, modera la serata Maria Rosaria Manzini. Ingresso libero.
“Che bello lavorare!”,  di VINCENZO RUSSO
“Che bello lavorare!”,  di VINCENZO RUSSO Vincenzo Russo
"Quanto è pulito il mondo del lavoro? E quanto i lavoratori sono realmente tutelati contro i soprusi e le ingiustizie, le violenze psicologiche e persino fisiche? Quanto vale la dignità di una persona? E quanto costa calpestarla, in termini umani e aziendali? Troppo, benché troppo spesso lo si ignori. Questa è la storia di Marirò, una giovane entusiasta della vita e del lavoro, che finisce vittima di pressioni e soprusi da parte" dei superiori. Finché non trova in se stessa, e nel suo profondo senso di giustizia, le chiavi d'accesso per una risalita morale e professionale, che diverrà paradigmatica anche per altri lavoratori. Vincenzo Russo racconta con coinvolgimento e dovizia di dettagli il travagliato percorso di caduta e rinascita di una giovane donna, inizialmente destinata a una vita piena di successi e poi condannata a subire tutte le vessazioni tipiche del mobbing: retrocessione sul lavoro, imposizione di regole ingiuste contrarie alle norme contrattuali, minacce, isolamento. "
“Che bello lavorare!”,  di VINCENZO RUSSO
Il libro racconta la storia di Marirò, una giovane entusiasta della vita e del lavoro, che finisce vittima di pressioni e soprusi da parte dei superiori, finché non trova in sè stessa, e nel suo profondo senso di giustizia, le chiavi d’accesso per una risalita morale e professionale. Vincenzo Russo racconta con coinvolgimento e dovizia di dettagli il travagliato percorso di caduta e rinascita di una giovane donna, inizialmente destinata a una vita piena di successi e poi condannata a subire tutte le vessazioni tipiche del mobbing: retrocessione sul lavoro, imposizione di regole ingiuste contrarie alle norme contrattuali, minacce, isolamento.
“Il mobbing e lo stalking - ha sottolineato Vincenzo Russo - sono fratelli generati dallo stesso utero malato. Chi pratica violenza forse ha quella soltanto. Bisogna reagire davanti ai soprusi e alle prevaricazioni, proprio come la protagonista Marirò; per il bene personale e dell’intera collettività. Anche se in Italia non esiste ancora una legge adeguata, bisogna denunciare, qualsiasi forma di violenza. Il romanzo è liberamente ispirato ad una storia vera, non è un testo tecnico. La vicenda di Marirò dovrebbe essere un esempio di forza, integrità morale, onestà e credibilità, nei confronti delle Istituzioni e dei propri simili”.
“Che bello lavorare!”,  di VINCENZO RUSSO
Vincenzo Russo è nato il 7 novembre 1965 a Napoli nei Quartieri Spagnoli e risiede nel paese che fu di Massimo Troisi, San Giorgio a Cremano. Presidente dell’associazione “Talenti Vesuviani”, è responsabile del “Premio Nazionale di Poesia città di San Giorgio a Cremano”. Ha al suo attivo altri sette volumi.
Vincenzo Russo ha partecipato al Premio di poesia "I Moti dell'Anima" Città di Positano nella II edizione  2010 classificandosi al 2° posto, con la poesia
"A vuluntà d''e Dio, Karol 'na  penna e 'a mana mia"
 

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