Cheating e-book

Creato il 05 gennaio 2012 da Annalife @Annalisa

Va da sé che, quando uno compra un libro, può sempre andar soggetto a fregature.
Magari il libro, osannato ed esaltato dai criticoni di tutto il mondo, è una gran cagata; magari D’Orrico ha trovato il trentasettesimo capolavoro del secolo e tu ti ci addormenti sopra; ci sta.
Già ti ruga un po’ di più quando compri un libro che (piacerti o non piacerti, lasciamo stare) ti si sfascia in mano, oppure resiste, è robusto, ma costa 22 euro, è di una grande e famosa casa editrice, di uno scrittore premio di qui e di là, e a pagina 12 trovi, ad esempio: “Roger passava più tempo che con lui con Rose Maud…”, e poco prima un congiuntivo che va a ramengo, e così via.
Vabbè, ma qui si parla di e-book, e dunque: che cosa intendo per cheat-e-book, cioè per elettroniche fregature?

Primo: un e-book mi pare tanto una fregatura quando costa come un libro in carne e carta, o quasi. Come ho detto nell’altro articolino, mi devono prima convincere che il libro elettronico non faccia risparmiare quasi nulla, e quindi noi lettori, che già paghiamo i libri uno sproposito, nulla dobbiamo pretendere.
Poi, però, stranamente, se il libro in questione è un classico, senza diritti e così via, il prezzo precipita e diventa spesso pari a zero.
Quindi, tuona Dante dall’aldilà, non state pagando i diritti ai miei discendenti?
No, spiacente, è la legge.
Allora, sussurro io dall’aldiqua, tutto sto prezzo è perché bisogna pagare gli scrittori vivi? Cioè mi state dicendo che togliendo carta, confezionamento, inchiostro, taglio, impacchettamento, stoccaggio, distribuzione, eccetera, risparmiate 26 centesimi se l’autore è Carofiglio, e 28 euro se l’autore è Dante? Dante mi costa zero perché è morto, e Carofiglio mi costa assai perché è vivo e prende lui tutti i soldi di differenza? Facciamo una tabella, va’.

Dante, Divina Commedia Ediz. Anordest, 28 euro E-book: gratis
Umberto Eco, Il cimitero di Praga Bompiani, 11,90 euro E-book: 8,99
John Grisham, I contendenti Mondadori, 17 euro E-book: 9,99 euro
Gianrico Carofiglio, Il silenzio dell’onda Rizzoli, 14,25 euro E-book: 13,99

Va’ che c’è anche Grisham, però, che sconta un po’ di più il passaggio in elettronico. Come mai? E come mai se un libro è appena uscito, anche l’e-book costa assai assai, e se il libro invecchia, costa meno? Sarà mica che il formato elettronico fa risparmiare ma l’elettronico lettore deve essere spremuto ugualmente?
Insomma, qui c’è già da pensare. Per me, c’è odore di fregatura.
Poi ci sono le fregature pure e semplici (altro che solo l’odore).

Esempio: arriva l’annuncio che la Feltrinelli pubblica in e-book autori buoni o famosi, a soli 99 centesimi. Roba che vi precipitate sulla pagina e cominciate a mettere nel carrello Amos, Oz, Maurizio Maggiani, Banana Yoshimoto, Bukowski!, Gordimer!!, De Luca!!, Benni!, Coe!!!…
Poi, non so, prendiamo Coe: “Da un’intervista nasce un fulminante, feroce percorso di attrazione: Jonathan Coe ce lo racconta con forza e lucidità straordinarie”. Grande, no? Poi vi scappa l’occhio sotto: “Tratto da Questa notte mi ha aperto gli occhi, pubblicato da Feltrinelli”.
Ah.
Allora controllate: Tratto da La grammatica di Dio, Tratto da La lunga notte del dottor Galvan, Tratto da Scene dalla vita di un villaggio, e via e via. Roba che più di metà ce li avete già e allora prendete soltanto Bukowski.
Dite: ma dai, che cosa ti aspettavi per 99 centesimi?
Dico: mi aspettavo uno strillo in copertina grande come una casa che mi avvisasse dell’operazioncina delicata di aver preso paginette di un libro (che avevo già) per farmele passare come offerta specialissima. Che allora, scusate, i librini pubblicitari che allegano con i primi capitoli di un romanzo, li devo pure pagare? Ringraziando per l’offerta?
Secondo me questa cosa fa il paio con l’avviso: “Prova gratis gli ebook” e voi cliccate e poi due son gratis e uno costa 3 euro. Che saran pochi, 3 euro, ma non è gratis.
La Feltrinelli, tanto per dire, per gli e-book non mi vede più.

Poi ci sono le fregature mezze: tipo che prendete un libro, lo descargate, e cominciate ad avere allucinazioni del tipo che ora vi vo a dire (citandomi): quelle della serie che il bambino, nelle prime pagine del libro, torna indietro di corsa, “della sgridata non gli importava più niente. Il sudore le appiccicava le lenzuola alla pelle. Si girava e rigirava nel letto”. Eeh?? Oppure c’è la protagonista che si alza, va in cucina “a bersi la prima tazza di caffè della giornata. Sul posto regnava già un’attività febbrile”. Che lì ho pensato: in cucina? Tutti a fare il caffelatte e le uova strapazzate. E poi, no, tutte e due le volte si son dimenticati di fare il salto riga. L’attività febbrile era da un’altra parte. Questo per dire che io sopporto imperfezioni se un e-book lo scarico (legalmente) gratis, ma se me lo fai pagare, nell’edizione tua specifica, devi aiutarmi a leggerlo bene, no?

Pari a questa, è la fregatura del libro che è impaginato talmente male che ogni due per tre c’è la riga vuota, e poi magari, invece, va tutto di seguito quando dovrebbe andare a capo. Vi metto due esempi, due screenshot [*]. Al di là del fatto che uno può dire: cosa vuoi che capisca mica sto leggendo il libro, provate: nel primo esempio i pezzi sono evidenziati con due colori diversi; nel secondo no, evidenziati con lo stesso colore, e la cosa bella è che, sul momento, fila tutto. È solo dopo che vi accorgete che c’è qualcosa che non va (per inciso: è cambiato tutto, scena, protagonista, ecc.).
In più, fateci caso, la virgole son doppie, gli apostrofi son doppi… roba che dopo un po’, anzi, subito, vi viene il nervoso. Però, c’è da dire che se il libro tiene, poi anche a quelle cose lì ci fate meno caso.
Però son sempre fregature, soprattutto se avete pagato per averle.
Chissà, magari anche Gutenberg, ai tempi, faceva i suoi begli errori. Poi ci siamo perfezionati, no?

[*] Sissignori, il vostro Kindle vi fa anche lo screenshot della pagina che state leggendo: cliccate contemporaneamente il simbolino *tastiera* (a sinistra del mouse), e il simbolino *menu* (a destra del mouse); poi andate a cercare l’immagine nella cartella documenti del Kindle.



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