Chef della Cote d’Azur: Bruno Cirino

Da Vini&terroir


Siamo sulle alture di Montecarlo, precisamente alla Turbie, dove Bruno ha aperto due ristoranti. Circa 10 anni fa Bruno ha ripreso un vecchio locale che si chiamava l‘Hostellerie Jerome con il suo ristorante, che nel corso del secolo XIII apparteneva ai monaci  cistercensi della vicina abbazia di Lerins.

All’interno di questo ristorante ci affascina subito lo splendido soffitto a volta con tantissimi affreschi, la sala con mobili antichi ed i tanti quadri. Tutti questi oggetti d’arte sono inquadrati in un periodo che va dal XVII al XIX secolo. Infine una magnifica terrazza stracolma di fiori, ecco ciò che incanta visualmente da Bruno. Le persone giungono in questo villaggio ( poco distante dall’autostrada e dall’uscita di Montecarlo) sopratutto per deliziarsi della cucina di Bruno Cirino. Una cucina che accomuna finezza e semplicità con piatti che sono diventati una leggenda come: i ravioli al foie gras, l’anatra alle arance amare, le sue creme di piselli, la mitica galletta al limone di Mentone oppure la torta ai frutti arrosto con marmellata di fiori. La guida rossa Michelin gli ha attribuito due stelle Michelin. A due passi dall’Hotellerie Jerome ha aperto il Cafe de la Fontaine dove Bruno ha ricreato un vero ambiente tipico dei Bistrot di paese, dove si può assaporare una cucina semplice fatta secondo la spesa del mercato. Bruno, vista la vicinanza, parte ogni mattina a Ventimiglia dove si rifornisce di misticanze ed altri prodotti da alcuni contadini locali.

Prima di intraprendere l’avventura con l’Hostellerie Jerome , Bruno ha lavorato 14 anni al Royal Monceau di Parigi contribuendo a renderla una delle tavole più apprezzate della capitale francese.