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“Chiamata” alle primarie per il Centrodestra

Creato il 10 luglio 2014 da Nicola933
di Oreste Cirillo “Chiamata” alle primarie per il Centrodestra - 10 luglio 2014

Primarie CentrodestraDi Oreste Cirillo.“Non ci rassegniamo a un’Italia nella quale il confronto è ormai tra Grillo e Renzi e vogliamo fare la nostra parte per far si che il centrodestra torni in partita”, ha spiegato ieri Giorgia Meloni. “E il modo per ritrovare un terreno comune – ha sottolineato – è mettersi d’accordo sul metodo: ripartiamo dalla partecipazione per far scegliere ai cittadini qual è il centrodestra che loro considerano coerente con le loro idee. In questo modo la selezione delle primarie non sarà più soltanto una scelta di persone ma di programmi e di modelli”. Arriva così l’appello lanciato da Fratelli d’Italia per le primarie di coalizione per la scelta del candidato premier del Centrodestra.

In molti sono scesi a Montecitorio, in piazza, per sottoscrivere la petizione presentata dal partito della Meloni. Il fine ultimo è quello di presentarsi alle prossime elezioni con una candidatura forte scelta tramite un sistema di primarie di coalizione. Finalmente anche la destra italiana inizia ad aprirsi alla così dette “selezioni popolari” – come definite dalla deputata di Forza Italia, Laura Ravetto.

Ciò che ha stupito di più, è stato che oltre agli esponenti di Fratelli d’Italia, della Lega – capitanati da Matteo Salvini e Flavio Tosi - e de Ncd. a firmare vi siano stati anche molti volti della vecchia coalizione centrista: da Nunzia De Girolamo a Roberto Formigoni, da Gaetano Quagliariello a Fabrizio Cicchitto; da Giovanni Toti a Raffaele Fitto fino al ministro Maurizio Lupi; e perfino dei “fedelissimi” – che forse non lo sono più – come Renato Brunetta, Mariastella GelminiMara Carfagna.

L’unico apparso disinteressato alla questione, sembra essere proprio Silvio Berlusconi, il quale, dinanzi ad un partito che sta crollando, ha altre preoccupazioni: i frondisti – con i quali sta rinviando il più possibile un vero confronto – ed una riforma della giustizia che il governo non ha intenzione di presentare.


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