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Ciao, mamma esce.

Da Wising
Ciao, mamma esce.Ogni tanto mi guardo un po' di SOS Tata.
Più per dirmi, dirci, che noi siamo veramente bravi e fortunati, approvare le soluzioni severissime di tata Lucia (quando ci vuol ci vuole, inutile) e dare tacita, lontana, solidarietà a genitori stremati, spaesati, in balia di bambini tremendi. Che ti chiedi ma come fanno, ma dai no, non è mica possibile così.
Però la puntata di ieri sera un po' ci ha fatto pensare.
Soliti bimbi urlanti, prepotenti, ingestibili e mamme sfrante. Più le mamme dei papà.
L'attenzione, in questo caso, è stata attirata non sui deliri del pupo, ma sulla mamma: che non aveva tempo per sè, che non faceva niente per sè, che restava schiacciata da tutti gli impegni familiari, senza concedersi una parentesi per riprendere fiato.
GF, mi ha guardata e ha detto. "No, ma esci eh, fai qualcosa, prima di implodere come quella mamma lì". Risate.
Però è vero.
Faccio pochissimo per me e tra me e me.
Non me ne accorgo neanche di non fare, troppo impegnata a fare altro.
Non sento neppure l'esigenza, non la sento fino a che è talmente urgente staccare un paio d'ore che se non lo faccio rischio reazioni esagerate (tipo prendere la porta e uscire).
Deve essere per questo che GF mi chiede spesso, quando mi vede uscire, Ma torni?
Sì certo.
Credo.
A volte il desiderio di scappare c'è.
Ci soffermiamo spesso sull'equilibrio vita-lavoro, ma l'equilibrio vita-vita non è meno importante, anzi.
Che si fa?
Per la palestra non ho davvero tempo, dovrei andarci in tarda serata o la mattina intorno alle 6 (e conosco chi lo fa). Orari in cui il mio bioritmo si rifiuta cocciutamente di stressarsi.
Parrucchiere, estetista, massaggi e varie amenità non fanno per me, per motivi che non sto qui a ripetere ;)
Le mie amiche abitano lontano, in città diverse.
Mia sorella ha due bimbe e corre più di me.
Mi piacerebbe leggere di più, mettermi comoda, aprire un libro e perdermi tra le pagine. O vado a leggere al parco, attività estiva, o se sto a casa non riesco a isolarmi dal resto, per cui tanto vale.
Scrivo, questo sì, e vorrei fare di più, anzi potrebbe diventare anche un secondo lavoro, vorrei scrivere libri (ahhahahaahahha deliro, scusatemi), partecipare di più a certe discussioni che trovo interessanti. Ecco questo magari lo farò, nottetempo, in silenzio. Sarà necessario smettere di crollare addormentata sul divano alle 21,30. Mi sa.
Insomma, fin qui non sono stata brava ad organizzarmi, mentre lo sono stata e tanto, nel trovare scuse per non fare.
Inoltre ho scoperto di essere privatamente introversa. Sarà che per lavoro parlo troppo, sarà che per policy aziendale bisogna essere tendenzialmente sorridenti e proattivi, io quando torno a casa ho energie e sorrisi sono per Cigolino e GF, per il resto desidero solo silenzio, pensiero, relax.
Vorrei galleggiare, in piscina quieta, in penombra, solo io. Silenzio.
Trovare il modo, trovare la passione, trovare il luogo (reale o immaginario che sia) in cui ritemprarsi, ritrovarsi e continuare ad evolvere è fondamentale.
Voi cosa fate per tirarvi fuori?

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